Precipita per 50 metri, muore avvocato
Taleggio Articolo letto da 148 Utenti - Pubblicato il 27 Marzo 2008Fabio Paganoni, 41 anni, di Bergamo, è scivolato durante un’escursione a Pasquetta. Trovato ieri. TALEGGIO - È uscito di casa lunedì, salutando e informando che avrebbe fatto un’escursione al rifugio Gherardi in Valle Taleggio. Solo che al rifugio non è mai arrivato: gli uomini del Soccorso alpino lo hanno ritrovato il giorno dopo, nel primo pomeriggio di ieri, in località Campo Fiorito, morto a causa di una caduta. È accaduto a Fabio Paganoni, 41 anni, avvocato di Bergamo, appassionato di montagna. Era pratico della zona e aveva deciso di imboccare un sentiero che porta al rifugio, uno meno battuto rispetto a quello che usualmente percorrono le famiglie, che parte dalla località Capofoppa, raggiungibile da Pizzino. Purtroppo, però, lungo il tragitto, probabilmente per la presenza di neve e ghiaccio, l’uomo è scivolato dal sentiero per poi fare un volo di circa 50 metri, morendo sul colpo.
Ore di angoscia per la scomparsa
Erano circa le 22 di lunedì sera quando sono entrati un ragazzo e una ragazza - racconta la donna che gestisce il bar Mary a Pizzino. Erano preoccupati e hanno spiegato di aver impegnato alcune ore alla ricerca del fratello che, aveva avvisato, sarebbe andato a fare un’escursione al rifugio Gherardi ma non era più rientrato a casa e non era raggiungibile nemmeno sul cellulare. I due hanno detto di essere stati a Capofoppa e di non aver trovato l’auto. Io ho cercato di tranquillizzarli, pensando che probabilmente il loro parente era rimasto intrappolato nel traffico del rientro dalla montagna, ormai così consueto dopo le festività . Poi stamattina (ieri per chi legge, ndr) abbiamo saputo delle ricerche. Anche mio marito è andato a dare una mano ma c’era una forte bufera di neve in atto, proprio vicino al Gherardi. Difficile anche rilevare particolari impronte nella neve in quel punto poiché sono stati numerosi gli escursionisti che hanno raggiunto il rifugio durante le feste.
le ricerche
Ieri mattina si è messa in moto la grande ed efficiente macchina delle ricerche, con i carabinieri della stazione di San Giovanni Bianco, i volontari del Soccorso alpino della Valle Brembana, i vigili del fuoco di Zogno e l’elicottero del 118, oltre ad alcuni esperti conoscitori e residenti della zona, che hanno dato il loro prezioso contributo. «Gli uomini del Soccorso alpino - spiega chi ha partecipato alle ricerche - hanno individuato le tracce lasciate dall’escursionista in località Campo Fiorito, a circa 1.350 metri di altitudine, dove non c’è copertura per i cellulari. I soccorritori hanno rilevato che, probabilmente, giunto in prossimità di un bivio, Paganoni potrebbe essersi reso conto di aver perso l’orientamento: le tracce nella neve infatti indicano che l’avvocato ha percorso più e più volte un passaggio, come nel tentativo di ristabilire quale fosse il sentiero giusto da percorrere. Purtroppo è scivolato, forse a causa del ghiaccio, ed è precipitato per una cinquantina di metri.
 Al ritrovamento del corpo il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto probabilmente tra le 14 e le 16 di lunedì. La salma è stata recuperata solo grazie all’utilizzo di uno dei due elicotteri sopraggiunti per le ricerche e si trova ora nella camera mortuaria del cimitero di Olda, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La valle sotto choc
La valle è scossa da questo tragico evento: Era già successo che qualche persona perdesse il senso dell’orientamento o il tracciato del sentiero sulle nostre montagne - spiega il vicesindaco di Taleggio, Pietro Milesi - ma dopo la scomparsa e l’avvio delle ricerche tutti erano stati puntualmente ritrovati. Mai fino ad oggi si era verificato un evento così tragico. Siamo molto colpiti da questo lutto.
Avvocato appassionato di monti
Fabio Paganoni, avvocato di professione, abitava con la mamma a Bergamo. Lunedì in tarda mattinata, approfittando della bella giornata, aveva detto di voler andare a fare una gita al rifugio Gherardi. Stando a quanto è stato possibile ricostruire l’uomo ha raggiunto la località Bonetto dove ha lasciato l’auto, una Fiat Punto (che infatti è stata rintracciata dai carabinieri mentre cercavano di ricostruire gli spostamenti dell’escursionista). Poi avrebbe preso il sentiero che porta verso il rifugio. Era pratico di montagna e indossava gli scarponcini, ma la neve scesa nei giorni scorsi ha forse fatto perdere il sentiero al quarantunenne. Infine, l’insidia del ghiaccio lo ha tradito.
Un professionista con la passione per la montagna
Un legale preparato e competente, con una grande passione per la montagna e una spiccata sensibilità per i temi dell’ambiente. Così viene descritto dai colleghi e dai conoscenti Fabio Paganoni, l’avvocato di 41 anni trovato morto ieri mattina sul sentiero per il rifugio Gherardi, in Val Taleggio. Il professionista abitava a Bergamo in via Don Carlo Botta 11, con la madre Luisa. Non si era mai sposato e non aveva figli. La sua scomparsa lascia nel dolore anche due fratelli. Svolgeva la sua attività di legale sia in ambito civile che penale e aveva lavorato in diversi studi cittadini. «Mi avevano sempre colpito la sua gentilezza e si suoi modi garbati – lo ricorda il presidente dell’Ordine degli avvocati di Bergamo, l’avvocato Ettore Tacchini – era una persona mite e riservata. Quando lo incontravo, era sempre estremamente cordiale.
«Era una bravissima persona – spiega l’avvocato Mario Saponaro, con cui Paganoni aveva collaborato nello studio legale di via Paglia, fino allo scorso dicembre – un avvocato molto preparato sia in ambito civile, sia in quello penale. Noi colleghi sapevamo che era appassionato di montagna e che andava spesso a camminare. Sapevamo anche che era particolarmente sensibile ai temi della salvaguardia dell’ambiente e che era impegnato in questo campo, in contatto con associazioni ambientaliste». Fabio Paganoni collaborava infatti con Legambiente di Bergamo: Ricordo che aveva aiutato l’associazione più volte - conferma uno degli esponenti più noti, l’assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo, Fausto Amorino – quando si presentavano questioni di carattere giuridico da approfondire. Io stesso ero stato nel suo studio, in passato. Lo ricordo alle nostre riunioni come una persona riservata, ma sempre disponibile a darsi da fare. La scomparsa dell’avvocato Paganoni ha dunque destato cordoglio non solo nell’ambiente degli avvocati, ma anche in quello dell’impegno sociale per la salvaguardia dell’ambiente. La data dei funerali non è stata ancora stabilita dai familiari, che attendono il nullaosta dell’autorità giudiziaria.
Silvia Salvi - L’Eco di Bergamo
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