Primi cittadini di e scrivono all’azienda «Inaccettabile ogni ipotesi di ridimensionamento del servizio» None. San Pellegrino e Zogno dicono no alla chiusura pomeridiana dei propri uffici postali. E lo fanno con due lettere ufficiali inviate alla direzione delle Poste dai rispettivi sindaci, Gigi Scanzi e Giuliano Ghisalberti. Recentemente, infatti, l’azienda aveva comunicato alle amministrazioni comunali l’intenzione di chiudere gli ultimi due turni pomeridiani del servizio rimasti in Valle Brembana, ovvero a San e Zogno. E in caso di chiusura di pomeriggio, il Comune della cittadina termale è pronto a revocare l’affitto alle Poste dei locali finora utilizzati in via Belotti.

«Il nostro Comune – spiega il sindaco di San Pellegrino, Scanzi – riconoscendo l’importanza del servizio postale, una decina di anni fa, sostenne una spesa di 850 milioni di lire per acquisire e sistemare l’immobile oggi adibito a sede del servizio. Se l’ipotesi di chiudere il servizio pomeridiano dovesse essere confermata siamo pronti a ritirare l’affitto dei locali. Dovranno cercare altri spazi».

«Riteniamo assolutamente inaccettabile e intollerabile – continua il sindaco – ogni ipotesi di ridimensionamento del servizio perché l’ufficio di San Pellegrino è storicamente punto di riferimento per la Valle Brembana (ospita anche il personale di recapito di e ), sia per il prestigio della cittadina sia per la centralità geografica. Vorremmo poi ricordare che San Pellegrino ha da poco avviato un’operazione di rilancio che prevede investimenti per oltre 140 milioni di euro con l’obiettivo di sviluppo dell’intera valle. E che la Valle Brembana è già stata oggetto di una penalizzante riorganizzazione del servizio postale che ha portato alla chiusura di diversi uffici e all’apertura a giorni alterni di altri, con pesanti disagi alla popolazione soprattutto anziana dei piccoli comuni. Infine le caratteristiche del territorio della valle e la carenza dei trasporti pubblici non consentono spostamenti in tempi rapidi e richiedono, quindi, che i servizi esistenti, vengano garantiti».

A Zogno il turno pomeridiano è già chiuso dall’estate ma, stando al sito Internet delle Poste, il servizio dovrebbe essere riattivato a partire dal 19 ottobre, a meno che venga confermata l’intenzione comunicata all’Amministrazione . Comune che ha ribadito la contrarietà alla chiusura sottolineando la centralità e l’importanza del servizio. E in tal senso sono scesi in campo anche gli onorevoli bergamaschi della Lega Nord Giacomo Stucchi, Nunziante Consiglio, Ettore Pirovano e Pierguido Vanalli, che hanno presentato un’interrogazione sull’argomento ai ministri per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, e per l’Economia, Giulio Tremonti.

L’Eco di Bergamo