Per oltre 200 anni, dalla metà del Quattrocento, i pittori Baschenis si sono succeduti di padre in figlio abbellendo di affreschi decine di chiese. Il Gruppo culturale di ha quindi organizzato un’intera giornata per valorizzarne le opere. L’appuntamento è oggi al santuario di Santa Brigida, paese che ha dato i natali alla famiglia dei pittori Baschenis, nati nella frazione Colla. Il programma prevede alle 10 il ritrovo e a seguire la presentazione multimediale delle chiese affrescate dai Baschenis in Valle Brembana. Alle 11,30, nella frazione Foppa, si presenterà l’affresco di Antonio Bepi Galizzi di San Giovanni Bianco che rappresenta la tradizione della «Pisa ègia». «L’intento è quello di posizionare ogni anno un affresco sulle pareti esterne di case private sia per dare continuità all’operato dei Baschenis, sia per valorizzare artisti locali – spiegano gli organizzatori –. Sul sagrato sarà poi esposta una mostra di foto delle chiese dipinte in Valle dai Baschenis». Alle 15 la visita guidata alla chiesa di Cusio affrescata dai Baschenis.

Alle 18 Tarcisio Bottani presenterà l’affresco del 1519 «Privilegio di Santo Stefano», dipinto da Simone Baschenis a Carisolo, in Trentino. La sera, nelle vicinanze del santuario, la cena e, alle 21, nel santuario, teatro con «Le donne alla fontana» che proporranno la leggendaria spedizione di Carlo Magno da Bergamo al Trentino, affrescata dai Baschenis.

L’Eco di Bergamo

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