Il piano provinciale prevede itinerari per 500 chilometri Nelle Valli Brembana e Seriana i tratti più consistenti. Il gran giorno si avvicina. Sabato sarà inaugurata la pista ciclabile della Valle Brembana: 18 chilometri da San Pellegrino a Piazza Brembana lungo il sedime dell’ex ferrovia. Va infittendosi la rete di piste che copre la Bergamasca, una crescita incentivata dal piano provinciale del 2003 che prevede l’ampliamento degli itinerari già esistenti.

una rete da mappare
Regione, Provincia, Comunità montane e singoli Comuni stanno investendo sul cicloturismo e sulla bicicletta come mezzo di trasporto alternativo. «I Comuni hanno lavorato tanto negli ultimi anni – spiega l’architetto Silvia Garbelli, del servizio Pianificazione territoriale e Grandi infrastrutture della Provincia –. E il lavoro fatto si vedrà una volta realizzata la mappatura delle piste». Un progetto di cui si parla da anni, avviato nel 1999 e quasi subito interrotto: poche le risorse e altre le priorità sui cui investire. «L’esigenza di conoscere e promuovere la rete c’è e ci dobbiamo lavorare – ammettono all’ufficio pianificazione –. Riceviamo molte richieste di informazione da parte di cittadini, associazioni, enti turistici e riviste specializzate. Servirebbe almeno una prima pubblicazione sintetica». «Ci arriveremo, intanto sul sito www.provincia.bergamo.it (settore Pianificazione territoriale) è possibile prendere visione della rete dei percorsi ciclabili» spiega l’assessore Felice Sonzogni. La rete individuata dal piano provinciale prevede uno sviluppo complessivo di oltre 500 chilometri e investimenti per 42 milioni di euro. «Stiamo lavorando sull’interconnessione dei trasporti – dice Sonzogni –. Ferrovia e tramvia devono integrarsi con la rete ciclabile e vorremo poter attivare anche servizi accessori come il noleggio delle bici». Ma per farcela ci vuole la collaborazione delle Amministrazioni comunali. «I singoli Comuni devono inserire i progetti della ciclabilità nei piani di governo del territorio. Negli ultimi anni abbiamo fatto passi importanti, ma non siamo ancora all’azione coordinata».

Itinerari nelle Valli Bergamasche
Nell’attesa, ecco il punto degli ultimi lavori fatti e di quelli che verranno. In Valle Brembana il tratto della Pista Ciclabile è destinato ad allungarsi. «C’è l’intenzione di scendere verso la pianura e di arrivare sino a Villa d’Almè per connettersi al sistema di ciclopista del Parco dei Colli» annuncia l’architetto Garbelli. Della pista San Pellegrino-Piazza Brembana, realizzata dalla Provincia con i finanziamenti di Regione, Comunità montana e dei Comuni interessati dal progetto (costo dell’opera 4 milioni e 800 mila euro), si è detto. Il tratto da Zogno a San Pellegrino è opera della Comunità montana. Il tracciato Zogno-Ambria corre sull’ex sedime ferroviario, l’Ambria-San Pellegrino sulla sponda sinistra del Brembo. In Valle Seriana la pista ciclabile una volta completata coprirà tutto l’itinerario del Serio. Le due Comunità montane stanno lavorando ai tratti Alzano-Villa di Serio e Nembro-Colzate-Casnigo – un tracciato di 34 chilometri che dovrebbe essere pronto il prossimo anno –. L’ultimo tratto Vertova-Clusone (12 chilometri, gli unici di competenza della Provincia) è stato realizzato con il contributo della Regione ed è in fase di ultimazione. In alta valle la Comunità montana sta lavorando a 2 tracciati, uno verso Valbondione, l’altro verso Castione. Sempre più diffusi i percorsi intercomunali. È il caso dei due itinerari ciclopedonali della Valle Imagna . Qui gli appassionati delle due ruote possono scegliere di pedalare per un chilometro e mezzo tra Sant’Omobono-Rota-Locatello o sul percorso Strozza-Capizzone-Clanezzo (che una volta completato raggiungerà i 4 chilometri e mezzo).

Pedalando in pianura
Nel marzo scorso le Province di Bergamo, Brescia, Milano e Lecco hanno siglato un protocollo d’intesa per la Ciclovia dei laghi . Obiettivi: creare una rete regionale, valorizzare le bellezze del territorio e promuovere l’intermodalità. La Provincia di Bergamo ha in programma due percorsi. Uno pedemontano, dalla Valle Calepio a Calusco toccando Bergamo e Ponte San Pietro. L’altro nella Bassa, da Cividate passando per Romano, Caravaggio, Treviglio e Fara, sino a congiungersi alla ciclovia milanese della Martesana. «Più che di piste ciclabili si tratterà di itinerari condivisi: piste, strade campestri, tratti asfaltati a uso promiscuo – spiegano in via Tasso –. Gli itinerari bergamaschi sono già in buona parte percorribili. Contiamo di completare gli ultimi interventi entro marzo». Altro progetto, la Ciclovia di Nord-Est . Trentasette chilometri di percorsi ciclabili che collegano 10 comuni sulle sponde del Serio: Nembro, Alzano, Ranica, Torre Boldone, Bergamo, Seriate, Gorle, Pedrengo, Scanzorosciate e Villa di Serio. Un anello completato al 70%, mancano alcuni snodi, il tratto Gorle-Scanzo e i tratti di chiusura a Pedrengo e Torre Boldone.

Intanto sulle piste ciclabili bergamasche sta arrivando la segnaletica che indicherà ai ciclisti percorsi, chilometraggi, punti di ristoro e luoghi che meritano una visita. Si comincia dagli itinerari delle valli e dalla ciclovia dei laghi.

Camilla Bianchi – L’Eco di Bergamo