Per i piccoli Comuni si prepara una grande rivoluzione, ma c’è poca chiarezza e serve un impegno forte degli enti locali, a partire da Regione e Provincia. Ne sono convinti Franco Cornolti, capogruppo Pd in Consiglio provinciale e Matteo Rossi, consigliere provinciale e responsabile degli enti locali per il Pd lombardo, che presenteranno un ordine del giorno urgente per il Consiglio provinciale di oggi. «Chiediamo al Consiglio di impegnare la Giunta Formigoni a convocare urgentemente la conferenza unificata e a operare in quell’ambito perché sia modificata la normativa introdotta dai decreti legge 78/2010 e 138/2011 in materia di associazionismo comunale, in particolare per quanto riguarda le questioni legate a: continuità territoriale delle unioni di Comuni; applicazione ai piccoli Comuni delle disposizioni inerenti il patto di stabilità interno; incentivazione delle forme associate dei servizi».

La normativa statale che regolamenta i piccoli Comuni «contrasta in modo piuttosto evidente con la vigente – spiegano gli esponenti del Pd –. Non solo, va anche sottolineato che non esiste alcuna stima attendibile che vada a dimostrare come tali disposizioni possano poi essere efficaci per ottenere due risultati essenziali, quello di contenere la spesa e contemporaneamente migliorare lo svolgimento delle funzioni amministrative e dei servizi».

L’alternativa
Ritenendo che sia fondamentale elaborare un’alternativa, Cornolti e Rossi con il documento che presenteranno oggi chiederanno anche «un esplicito impegno al presidente della Provincia, troppo silente su questa vicenda. Chiediamo a Pirovano di tener fede più al ruolo di presidente della Provincia anziché a quello di parlamentare della Lega, e in questo senso difendere davanti alla Regione le prerogative delle comunità locali». A Pirovano si chiede «di operare in stretto collegamento con il Consiglio delle autonomie locali e con Anci per supportare gli amministratori comunali impegnati a dare applicazione alla normativa in materia di gestione associata di servizi e funzioni».

L’Eco di