Comune di Piazzatorre e proprietario privato della stazione di partenza delle sono vicinissimi all’accordo. Per la riapertura degli impianti di risalita, quindi, si apre più di uno spiraglio. La firma, prevista per lunedì, concluderà positivamente un tira e molla che proseguiva dall’estate2012, quando amministrazione comunale e proprietario della stazione di partenza delle di , avevano iniziato le trattative. La soluzione era poi venuta meno, con reciproche accuse e seggiovie ferme per la stagione 2012-2013. Ora l’accordo sui contenuti sembra ormai cosa fatta. Il Comune, dallo scorso fine ottobre proprietario delle seggiovie di , avrà in affitto anche l’area di partenza (da sempre di proprietà privata) con tutto quanto necessario (macchinari e uffici) per il funzionamento degli impianti di risalita.

Dopo uno palascambio di proposte e controproposte tra Martino Bianchi (il privato) e il sindaco Michele Arioli, la soluzione: il Comune prenderà in affitto l’area di partenza, per una durata legata alla vita tecnica degli impianti, e alle condizioni economiche proposte dall’amministrazione comunale (7.000 euro l’anno). Con esclusione dei locali commerciali (per noleggio attrezzature e magazzino), che potranno essere concessi con contratto di affitto separato o gestiti direttamente dal proprietario. «Di fatto è lo stesso contratto che era stato proposto lo scorso anno ma che il Comune non aveva accettato – dice Martino Bianchi –. Ora va bene, firmeremo lunedì.

Continuare a dire che io sono il problema e che non voglio che gli impianti funzionino non è più accettabile. Documenti e fatti provano che da sempre sono stato disponibile a concedere l’uso della stazione di partenza, compreso l’anno scorso. Inoltre, nessuno ricorda che due anni fa io e la mia famiglia siamo stati gli unici a concedere al Comune i nostri beni a titolo gratuito. Era ed è tuttora nel nostro interesse aprire le seggiovie, visto che gestiamo un albergo e un palaghiaccio proprio vicino». Nella lettera che propone al sindaco un nuovo contratto, Bianchi esprime «amarezza per l’atteggiamento da lei (il sindaco, ndr) assunto nei miei confronti, che in particolare dallo scorso inverno mi ha identificato e sollecitato a identificarmi quale capro espiatorio e unico responsabile della mancata apertura». Sempre nella stessa comunicazione al Comune per la concessione dell’area di partenza, il privato, tra l’altro, ha tolto anche la richiesta di esenzione Imu per il palasghiaccio (che sarò oggetto di istanza indipendente dalla questione impianti). Sul previsto accordo, per ora, il sindaco Arioli ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Adesso non resta che conoscere il nome del futuro gestore: il Comune sta trattando con un imprenditore locale.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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