Per è un sogno inseguito da anni che, dalla stagione ormai imminente, sarà realtà». Il sindaco Michele Arioli e i dirigenti della società «Alta Quota» non usano mezze parole. Il collegamento dei comprensori sciistici di e Torcola Soliva segnerà il rilancio della stazione: con i demani sciabili unificati si salirà a 30 chilometri per 16 piste e a cinque di risalita. I lavori per collegare le due aree (affidati alle imprese locali Salvini-Magnati, per circa 400 mila euro) sono iniziati nei giorni scorsi e, assicurano da Comune e società di gestione, il comprensorio unico sarà pronto da dicembre.

Per anni le aree sciabili di Torcola Vaga e Torcola Soliva hanno proseguito separatamente: gestori, , biglietti e prezzi diversi, senza la possibilità di passare da un comprensorio all’altro. In attesa della convenzione Cinque anni fa, poi, la chiusura di impianti e piste di Torcola Soliva sembrava aver fatto cadere nel baratro la stazione. Fino all’impegno, iniziato nel 2007, di Comune e società immobiliare Alta Quota (con sede a Telgate), per il rilancio. Di fatto manca ancora la firma della convenzione tra comune e società, documento che fissa tempi, costi e modalità degli interventi («un ritardo dovuto anche a nuove normative», dice il sindaco Arioli). Ma l’avvio dei lavori rappresenta il segnale concreto della volontà di proseguire nell’operazione di rilancio.

L’unificazione delle due aree sciabili sarà resa possibile da un tracciato (skiweg) lungo 800 metri e largo sette, dalla curva della pista Panoramica a Torcola Vaga fino a scendere alla pista del Roccolo a Torcola Soliva: la pista, esposta al sole, avrà una pendenza media del 9%. Il rientro a Torcola Vaga avverrà grazie al tracciato, esistente da anni, tra la cima del Toracchio e la pista Panoramica. «Grazie all’unificazione – dice il sindaco – triplichiamo i chilometri di pista disponibili. A Torcola Soliva abbiamo impianti di risalita praticamente nuovi, con scadenza tecnica nel 2038 (seggiovia biposto) e nel 2031 (due skilift). Un patrimonio che non potevamo lasciare inutilizzato». «Sempre entro dicembre – prosegue il sindaco di Piazzatorre – “Alta Quota” dovrebbe completare l’innevamento artificiale della parte bassa della pista del Bosco. Nel frattempo, la Sesp, società proprietaria degli impianti di Torcola Soliva, sta revisionando seggiovie e skilift».

Dal 2011 e alloggi
«L’operazione di rilancio – conclude il sindaco – prosegue e va ringraziato chi, prima di me, l’ha avviata. Speriamo anche sia l’occasione per una maggiore unità del paese. Questa, per noi, è un’opportunità unica». E dopo l’unione dei comprensori, dal 2011 dovrebbero partire anche le operazioni immobiliari, sempre a opera di «Alta Quota»: l’ex colonia Genovese trasformata in 75% di ricettività commerciale-alberghiera e nel 25% di residenziale (105 alloggi), l’ex colonia dell’Opera bergamasca (già acquistata da «Alta Quota») trasformata in 120 alloggi, quindi 280 nuovi appartamenti a Tagliata. «Sono già in corso gli studi progettuali – confermano da “Alta Quota” – e nel 2011 inizieremo i lavori».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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