Piazzatorre – Una centralina sull’acquedotto per produrre energia elettrica. Da alcune settimane il comune di ha aperto un bando per «la progettazione, realizzazione e concessione allo sfruttamento di centralina idroelettrica da realizzarsi sulla adduzione acquedottistica denominata Valle Pegherolo». La centralina idroelettrica sarà costruita nei pressi del bivio tra Mezzoldo e , e sfrutterà l’acquedotto della Valle Pegherolo. Si aggiudicherà il contratto di concessione chi avrà presentato, entro il 10 di settembre, data di scadenza del bando, l’offerta economicamente più vantaggiosa per il comune.

Quest’ultimo, infatti, avrà diritto a una quota di royalty o a una partecipazione agli utili calcolati sull’incasso lordo della produzione dell’energia elettrica. Più precisamente, il comune di Piazzatorre stipula un contratto della durata di vent’anni, rinnovabile per altri venti, con un introito annuo del 20%. Percentuale, peraltro, posta come base di gara, al di sotto della quale non sarà possibile scendere.

La royalty è un compenso che l’aggiudicatario dell’appalto versa al titolare di un bene (in questo caso il comune di Piazzatorre, proprietario del terreno su cui verrà costruita la centralina), al fine di sfruttare quel bene per scopi commerciali; cioé la produzione e quindi la vendita dell’energia elettrica prodotta. La royalty può essere pagata «una tantum» oppure rateizzata.

Ma qualche anno fa il comune di Piazzatorre aveva progettato qualcosa di simile. L’Amministrazione comunale precedente, infatti, guidata dal sindaco Federica Arioli, aveva presentato in consiglio comunale un progetto per la realizzazione di tre centraline idroelettriche. «Un primo progetto è stato bocciato nel novembre del 2007 – spiega il vicesindaco Mario Arioli – perché non era sufficientemente preciso. Era stato fatto un solo preventivo. Un secondo progetto, invece, è stato bocciato nel marzo del 2009, questa volta perché la royalty era poco conveniente: 10% per i primi otto anni, 14% per i successivi quattro e 12% per i restanti diciotto anni. Noi abbiamo proposto un’unica percentuale per tutta la durata della concessione».
Un’altra differenza: «L’acqua che verrà utilizzata dalla centralina è quella di scarto che passa dal paese. Il vecchio progetto prevedeva la realizzazione di un impianto acquedottistico che avrebbe tagliato fuori il comune, servendo direttamente la centralina. In caso di un qualsivoglia problema agli acquedotti del monte Torcola, avremmo avuto una carenza d’acqua per l’uso domestico».

Un’altra importante differenza è che il progetto del 2009 includeva, oltre alla centralina di Pegherolo, altre due centraline idroelettriche: una collegata all’acquedotto del monte Torcola e una alla Valle Caldaia. Infine, un impianto di innevamento artificiale per le piste da sci. Il vicesindaco Arioli fa sapere che su questi punti l’amministrazione sta lavorando. In particolare, forse vista la priorità nell’immediato futuro, è in corso lo studio per la costruzione di un bacino idrico che sostenga l’impianto di innevamento.

Alberto Marzocchi – L’Eco di Bergamo

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