Piazza Brembana – Nuovi spazi, nuovi servizi, ampliamenti, donazioni che arrivano, progetti continui. In tempi di tagli ai servizi pubblici, soprattutto quelli socio-sanitari – e la Valle Brembana ne sa qualcosa – le iniziative che continuano a venire avanti al centro sociale Don Palla di non possono che fare notizia. E rappresentare un punto di riferimento per l’alta valle e non solo. «Poco prima o dopo Pasqua, quindi verso aprile – spiega il presidente della casa di riposo “Don Palla” Piero , 81 anni, sindaco di da quando ne aveva 30 – inaugureremo l’ampliamento della struttura. Un intervento di circa un milione di euro». Dopo un anno di lavori stanno per essere conclusi un grande salone da 211 metri quadrati (con grandi vetrate che daranno verso l’esterno, «perché l’ospite deve sentirsi aperto al mondo, non rinchiuso tra quattro pareti», dice Busi), una nuovissima sala mensa da 80 metri quadrati e un blocco di servizi igienici. «In futuro voglio che il nostro centro non sia più chiamato casa di riposo – continua Busi –.

Gli ospiti devono sentirsi come in un albergo quattro stelle». Finito l’ampliamento del salone, Busi («presidente volontario da 30 anni – dice – gli otto per la costruzione del “Don Palla” e gli altri 22 di direzione ») pensa già al dopo: un nuovo ingresso, vetrate dove ora ci sono muri. E poi l’ampliamento dello spazio che ospita 20 pazienti del nucleo Alzheimer. «Tramite la realizzazione di un tunnel – spiega – vorremmo creare un collegamento tra la casa di riposo e un cascinale nel bosco posto verso , a un centinaio di metri da qui. Consentirebbe ai pazienti di godere di un ampio spazio esterno all’aperto.

Ma l’obiettivo è poter raddoppiare il numero di posti accreditati per l’Alzheimer e sfruttare per l’ospitalità la grande ex colonia Selmo (posta di fronte al Don Palla, ndr) e i suoi 14 mila metri quadrati di parco verde». E il Don Palla è da tempo anche centro di servizi importanti per la valle, con tempi di attesa sempre più accorciati e costi bassi: ecografia, psicologo, ginecologo, ostetricia, Pap-test, urologia e neurologia. La struttura di Piazza Brembana (85 ospiti nella casa di riposo, di cui 20 Alzheimer, più 9 posti per hospice) diventa così sempre più centro di riferimento per servizi sanitari per la Valle Brembana. Ma Busi, dove trova i soldi? «La Provvidenza», risponde sempre. «Io prima faccio, costruisco, poi i soldi arrivano. Altrimenti non farei nulla. Per esempio, una signora che abita vicino a e neppure mi conosceva ha voluto incontrarmi. Ci ha donato centomila euro». Se non è Provvidenza questa.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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