Pesciola-foto02291Valtorta – A è un problema che si ripresenta ormai ogni anno. E, puntualmente, è arrivato anche in questa stagione: la scarsità di acqua per rifugi, bar e ristoranti (una decina) ai (), della Valsassina raggiungibile anche da . L’alto afflusso di di questo periodo – sono state calcolate 60 mila presenze durante le vacanze, con punte giornaliere di 8.000 – mettono in crisi il piccolo acquedotto dei . Quest’anno è capitato un solo giorno che venisse a mancare l’acqua – spiega Massimo Fossati, amministratore delegato della società di gestione degli . Ci è stato allora chiesto di poter attingere dal nostro bacino artificiale, in genere utilizzato per produrre artificiale e, da allora, non vi sono state piu’ carenze.

Il bacino è pero’ all’aperto e, quindi, l’acqua non è potabile. Da qui l’ordinanza del Comune di Barzio che obbliga le strutture ricettive dei Piani a far bollire l’acqua prima di farne uso alimentare. L’anno scorso analoga emergenza aveva costretto Idrolario, società di gestione dell’acquedotto dei Piani, a pompare acqua da un bacino artificiale nel comune di Valtorta. Quest’anno, invece, grazie al nuovo bacino ai Piani, non è stato prelevato nulla dal vicino comune brembano. La rete idrica a Bobbio – spiegano dalla società di gestione – non è per niente adeguata a supportare il carico di richiesta idrica che si verifica in alta stagione. Non è una novità e cosi’ si continuerà a operare. Per adeguare la rete dei Piani di Bobbio occorrerebbe un investimento troppo oneroso.

L’Eco di