Via libera dal Consiglio comunale di Lenna al regolamento della strada agrosilvopastorale che dal Cantone San Francesco porta a Bordogna di Roncobello. Il regolamento, che dovrà essere approvato anche dal Comune di Roncobello, è diviso in due documenti: uno per il tratto di strada dal Cantone San Francesco alla località Valsecca e l’altro per la strada rimanente fino a Bordogna. «Lenna farà da capofila al documento – ha spiegato il sindaco Mario Lazzaroni – e, dopo l’approvazione di entrambi i Comuni, ci sarà la convenzione con Roncobello».

Dall’approvazione si è astenuto il consigliere indipendente, Manuel Rizzini. Durante la seduta si è deciso di vendere due aree comunali nella zona industriale. Il gruppo di minoranza «Vivere Lenna», nel bando, chiedeva di porre un vincolo per destinazione d’uso industriale. «Nelle procedure di vendita – ha risposto il sindaco – si farà attenzione affinché tutto sia svolto al meglio e per la salvaguardia della salute della popolazione». L’alienazione, approvata a maggioranza, riguarda un’area di 900 metri quadrati edificabile e un’altra di 400 metri quadrati di verde alberato. «Le due zone, poste tra la pista ciclabile e un edificio industriale – ha spiegato il primo cittadino –, saranno vendute in blocco e in breve sarà deciso, tramite una perizia, il valore di vendita». Nella seduta comunale sono state inoltre presentate due mozioni. La prima, presentata dal gruppo di minoranza «Vivere Lenna» e approvata all’unanimità dal Consiglio, riguardava la proposta del passaggio del presidio sanitario di San Giovanni Bianco dall’Azienda ospedaliera di Treviglio a quella degli Ospedali Riuniti di Bergamo.

La seconda, presentata dal consigliere indipendente, riguardava l’ipotesi di far passare i camion che ripuliranno il lago artificiale, dal Bernigolo di Moio e non da Lenna. «Un documento confuso – ha detto l’assessore all’Ambiente Stefano Ambrosioni –, che riporta in pratica una delle tante proposte che l’Amministrazione sta portando avanti da due anni per evitare meno spese e maggior tutela del territorio». Una proposta che al momento della votazione ha diviso il Consiglio: astenuto il sindaco, contrari i sei di maggioranza e a favore i cinque dell’opposizione.

Eleonora Arizzi - L’Eco di Bergamo