Bracca – Acido cloridrico nelle acque del torrente . Lo sversamento accidentale, che per fortuna è stato bloccato in tempo e non ha avuto conseguenze gravi sull’ambiente, è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri a , in località Galleria. Qui ci sono le opere di captazione dell’acqua che, arrivando dalle sorgenti in territorio di , viene convogliata nell’acquedotto costruito agli inizi del secolo scorso per essere portata a servendo anche i comuni lungo il tragitto. Prima di entrare nell’acquedotto l’acqua transita in un edificio a nel quale c’è appunto un serbatoio di acido cloridrico, reagente che, miscelato ad altre sostanze, viene impiegato nelle operazioni di disinfezione.

L’allarme è scattato verso le 13. A quanto si è potuto apprendere, gli operatori della società Uniacque erano al lavoro sul posto quando si sono accorti della perdita di acido dal serbatoio, che sarebbe stata provocata da un guasto a una valvola. La sostanza chimica uscendo ha sprigionato vapori e si è riversata in parte nelle vasche supplementari collegate al serbatoio principale e in parte nel torrente Serina. Scattato l’allarme, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di , con il Corpo forestale dello Stato di , i tecnici l’Arpa di Bergamo e la polizia provinciale. C’era infatti il rischio di inquinamento ambientale che andava rapidamente circoscritto ed eliminato. L’operazione è stata diretta dall’ingegner Antonio Dusi, primo responsabile del comando provinciale dei pompieri, giunto personalmente sul posto per tenere sotto stretto controllo l’evolversi della situazione. L’area e gli sono stati bonificati e la situazione è tornata normale verso le 14,30. La tempestività dell’intervento sembra aver scongiurato danni gravi all’ambiente, come rilevato anche dall’Arpa che al termine del sopralluogo non ha evidenziato situazioni di criticità.

Trote portate in salvo Anche il rischio di una moria di pesci è stato evitato: gli agenti del nucleo ittico-venatorio del Corpo di polizia provinciale, infatti, hanno controllato un lungo tratto del torrente senza trovare pesci morti. Hanno invece trovato una trentina di trote fario debilitate dalla presenza della sostanza chimica diluita nell’acqua del torrente: gli agenti le hanno subito recuperate e spostate in un tratto più a monte del torrente, nell’acqua pulita, dove si sono riprese. Nessuna conseguenza nemmeno sull’erogazione dell’acqua. Terminata l’emergenza e le verifiche dei vari organi competenti, i tecnici di Uniacque hanno avviato le operazioni di controllo e manutenzione per evitare altre perdite dal serbatoio.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo