Per la Manifattura Valle Brembana omologato il concordato
_Sanità e Welfare Articolo letto da 142 Utenti - Pubblicato il 12 Giugno 2008Ufficializzato il via libera del Tribunale di Bergamo I vertici della società : Ora siamo in piena operatività . È stato omologato il concordato preventivo della Mvb-Manifattura Valle Brembana di Zogno. Il concordato, presentato dalla Fingest Holding guidata da Massimo Trabattoni (che è anche consigliere delegato della Manifattura) attraverso la controllata Tanguy srl (alla quale da oltre un biennio fa capo il 100% dell’azienda tessile), era in attesa del parere di omologa da parte del Tribunale di Bergamo dopo che l’assemblea dei creditori svoltasi nel febbraio scorso aveva dato il parere favorevole alla proposta che, lo ricordiamo, prevede il pagamento integrale oltre che dei crediti privilegiati anche del 25% dei crediti chirografari.
La conferma dell’omologa da parte del Tribunale di Bergamo del concordato preventivo viene dallo stesso consigliere delegato di Manifattura Valle Brembana Trabattoni: «C’è soddisfazione per l’atto di omologa che è stato rilasciato lo scorso 5 giugno a distanza di qualche mese dall’udienza tenutasi ad aprile: tempi tecnici necessari, questi, per ufficializzare da parte del Tribunale le giuste motivazioni rispetto alle opposizioni presentate al concordato da un paio di creditori». Il riferimento sarebbe alla Bcc di Lesmo e alla Enrico Meierhofer srl che già avevano espresso opposizione (insieme ad altri due creditori) alla precedente proposta di concordato avanzata nel corso delle adunanze dei creditori svoltesi nel luglio e nel novembre 2007.0
La soddisfazione di Trabattoni è ampia perché, sottolinea, «il concordato è stato omologato sulla base delle proposte che avevamo presentato. L’omologa del Tribunale di Bergamo, ora, conferisce piena operatività di gestione all’azienda che, di conseguenza, è nelle condizioni di rispettare in pieno i suoi piani di sviluppo, garantendo la pianificazione produttiva per i nostri clienti e sottolineando ai nostri competitori che Mvb è ampiamente presente sul mercato.
Per quanto riguarda la fase progettuale per l’azienda bergamasca, il consigliere delegato Trabattoni non nasconde la fiducia di riuscire, proprio grazie all’omologa del concordato preventivo, a porre in essere un piano di rilancio a tutti gli effetti. «Siamo nella condizione ora di dare corso liberamente al piano di investimenti che abbiamo attrezzato e che punterà alla realizzazione di una serie di interventi volti a rafforzare il nostro ruolo operativo, dando vita da un lato a poli di competenza specifici nonché, dall’altro, a rafforzare le nostre iniziative sul fronte della rete commerciale. Dal punto di vista operativo dell’attività Mvb, nell’ambito di un mercato che complessivamente si conferma difficile per il mercato tessile in generale, Trabattoni conferma che ad oggi «l’attività è in linea con i budget stimati.
Sul fronte del lavoro, nel frattempo, a Zogno l’attività prosegue con la gestione dei contratti di solidarietà («per i quali l’azienda, grazie alla buona liquidità che l’attività ci garantisce - tiene a sottolineare Trabattoni -, continua a provvedere al pagamento degli anticipi dei trattamenti») per circa 200 lavoratori e che scadrà all’inizio del gennaio del prossimo anno.
ARTICOLI CORRELATI: