Investimenti per sostenere progetti di rilancio produttivo sulla scia di risultati che, in questi mesi, sono indicati come più che soddisfacenti: impegno sull’utilizzo di ammortizzatori sociali nel frangente di una situazione complessiva ancora in fase di definizione: progettualità per rendere il polo produttivo di ancora più centrale nelle strategie future. Sono queste le linee guida indicate dall’amministratore unico della Mvb-, Massimo Trabattoni, nella fase che dovrebbe portare, secondo l’imprenditore, a far uscire «in bonis» in un prossimo futuro la società di Zogno dalla procedura di concordato preventivo.

«Un passo importante è stato fatto nei giorni scorsi – evidenzia Trabattoni -: alla procedura abbiamo infatti effettuato un versamento su di un apposito conto corrente messo a disposizione del Tribunale di Bergamo il controvalore dei debiti che fanno riferimento alla procedura concorsuale. Un elemento questo, fondamentale per noi perché ora, in un certo qual senso, ci permette di focalizzarci a pieno verso strategie di sviluppo industriale». Per l’uscita ufficiale dal concordato preventivo, ovviamente, occorrerà attendere l’apposito decreto del Tribunale che giungerà al termine della liquidazione complessiva dei debiti in essere. Gran parte dei crediti (sono all’incirca 500) pare possano essere coperti dal versamento effettuato e che, giusto ieri dopo l’autorizzazione in tal senso concessa dal Tribunale, sono nelle disponibilità di gestione del commissario giudiziale preposto alla procedura, Renato Salerno: da definire, comunque, pare restino ancora alcune (oltre una decina NdR) posizioni creditorie.

Ma lo sguardo di Trabattoni è già proiettato al rilancio industriale: «A breve presenteremo il nuovo piano industriale 2010/2010 che prevede tra l’altro investimenti in macchinari e per 5 milioni di euro e la realizzazione di una copertura fotovoltaica per 1,5 milioni. Nonché la completa razionalizzazione del lay-out (organizzazione NdR) di processo». Come spiega l’amministratore unico «stiamo installando 3 nuovi orditoi e una nuova macchina imbozzinatrice (che permette uno speciale rivestimento – ceratura – della fibra NdR): macchine che permetteranno di elevare la qualità della prima fase di lavorazione e che ci metteranno nella condizione di qualificare ulteriormente le nostre produzioni. Investimenti che daranno la loro massima efficienza in vista della presentazione della collezione primavera-estate 2012 e che, quindi, entreranno a regime per gli inizi del 2011».

Per quanto riguarda l’investimento nel fotovoltaico, «l’impianto dovrebbe garantirci la copertura di quasi il 50% delle nostre necessità in tema di energia elettrica: un buon risparmio visto come il settore resta fortemente “energivoro” e, visti i costi reali dell’elettricità».

Sul tema occupazionale, l’attuale cassa in deroga in essere (circa 400 i dipendenti) andrà a scadenza per inizio settembre: «Stiamo ragionando con il sindacato per garantire anche in futuro la gestione organizzativa con la copertura di ammortizzatori sociali». In fine dati e prospettive: «I volumi 2009 si sono stabilizzati rispetto ai dati del 2008 che avevano registrato una contrazione del 25% contro il -50% come dato medio di settore. Siamo fiduciosi per questo 2010: dalle indicazioni del primo semestre si configura una conferma dei dati 2009, con un possibile recupero nella seconda parte dell’anno che potrebbe garantirci un +5% complessivo». E in vista c’è anche la ricerca di nuovi mercati di sbocco: «Abbiamo dovuto prendere atto di rallentamenti in Spagna: ci concentreremo quindi su aree nuove di sbocco come il Nord Europa. Ci stiamo attrezzando organizzando una specifica rete vendita».

Paolo Perucchini – L’Eco di Bergamo