palma-vecchioUna tesi di maturità, percorsi guidati e la felicità della comunità: il ritorno a casa del polittico di Palma il Vecchio a di Taleggio ha rappresentato tutto questo. E oggi, alle 18, a suggellare l’evento, arriverà il vescovo Francesco Beschi. «Era stato un nostro esplicito invito quando ha cominciato il servizio a e il ritorno a casa della Pala è stata una felice concomitanza», spiega l’amministratore parrocchiale don Ernesto Vavassori.

Il programma della visita prevede la Messa e a seguire aperitivo con buffet sul sagrato dove il vescovo si intratterrà coi sacerdoti della valle e i fedeli.

«Per lui ci sarà in regalo un cesto – continua don Ernesto – quindi un servizio di prima colazione che ho fatto preparare da un ceramista». Il polittico di Palma il Vecchio è tornato a casa dopo oltre otto anni di assenza, nel corso dei quali era stato dato all’Accademia per una mostra, quindi trasferito all’Opificio Pietre Dure di Firenze: qui si sono presi cura dell’opera per ridarle quell’antico splendore che ormai non aveva più, a causa del degrado per colpa dei cambiamenti climatici e dei tarli che avevano deteriorato i supporti lignei.
«Sono molto contento – spiega don Ernesto – che, finalmente, sia tornato al suo posto d’origine. Soprattutto mi ha fa piacere constatare la gioia delle che in quella giornata, al che avevo promesso avrei suonato per avvisare dell’arrivo del polittico, sono accorse per assistere alla riconsegna».

La Pala – continua don Vavassori – sarà visibile ogni domenica fino alle 12. Ma sono in serbo anche una serie di visite guidate: sto stilando un calendario per consentire di soddisfare la curiosità sul polittico e la chiesa». I primi tre appuntamenti saranno domenica, alle 11.30, quindi il 15 agosto alle 16 e domenica 23 agosto alle 11,30. Sarà lo stesso don Vavassori a fare da relatore delle visite che dureranno circa mezz’ora. Saranno illustrate le origini della chiesa, quindi verranno date informazioni sul portale, sul polittico e su Francesco Domenghini, pittore di Breno che ha operato molto a Bergamo e la cui firma si trova sugli altri quadri della chiesa di Peghera e sul battesimale di San Carlo. E sulla Pala di San Giacomo di Peghera è stata scritta anche una tesi di diploma, autore Donatella Cardillo, di origini pugliesi. «Il polittico è un elemento forte dell’identità della comunità – conclude don Ernesto -.

Quando presi servizio a Peghera il quadro mi venne raccomandato. E poi è la gente stessa che ne parla utilizzando l’aggettivo “nostro”. Lungo questi anni di lontananza era palpabile il rammarico per la sua assenza, tanto che alcuni erano andati a Firenze per vedere in che condizioni era». Così, per il rientro, c’è stata folla: bambini, giovani e nonni a scattare qualche foto per immortalare lo storico evento.

Silvia Salvi – L’Eco di Bergamo