san-marcoVertice fra Bergamo e Sondrio per la gestione della . Si punta all’apertura continuata da maggio e novembre. Ai 2.000 metri del tutto tace ed è la neve a farla da padrona, ma in queste settimane è stato serrato il confronto sui tavoli della politica riguardo alla strada provinciale che sale da Mezzoldo e porta in . «In effetti – spiega Silvia Lanzani, assessore alle Grandi infrastrutture, Pianificazione ed della Provincia – abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni da parte dei sindaci della Valle , che chiedevano un maggior coordinamento in relazione alla gestione delle aperture e chiusure del valico, in particolare in riferimento al versante della provincia di Sondrio, verso Albaredo, la cui agibilità pone problemi piuttosto articolati».

Va detto che il versante valtellinese raggiunge pendenze del 12% mentre il versante brembano appare complessivamente meno ostico e soprattutto gode di una posizione maggiormente soliva. Negli ultimi anni è accaduto spesso di vedere percorribile il versante bergamasco, mantenuto però chiuso per la non transitabilità del tratto valtellinese. La scorsa primavera, per esempio, il versante bergamasco poteva dirsi sostanzialmente libero già a fine aprile, ma il valico è stato riaperto solo il primo di giugno, quando anche Sondrio ha dato il via libera.

«Abbiamo convocato un incontro a Bergamo – continua Lanzani – e abbiamo trovato grande disponibilità da parte della Provincia di Sondrio, che ha subito aderito al nostro invito». L’incontro ha visto al tavolo, oltre all’assessore Lanzani, anche l’assessore a Viabilità e trasporti, Giuliano Capetti, e per la Provincia di Sondrio, l’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzione patrimoniale, Silvana Snider. A essi si sono aggiunti i rispettivi dirigenti. Le due Province hanno stabilito di operare politiche di coordinamento in merito all’apertura estiva, di predisporre uno studio di fattibilità per la sistemazione straordinaria della strada e di promuovere l’installazione a valle di pannelli con messaggio variabile e con indicazione dei tempi di apertura e chiusura del Passo.

«Il bilancio dell’incontro – continua Lanzani – è senza dubbio positivo. È prioritario coordinare gli sforzi per far sì che la strada svolga la sua funzione vitale per un periodo il più possibile prolungato fra la primavera e l’autunno. Al primo posto resta sempre e comunque la , anche per questo abbiamo ritenuto importante inserire nell’accordo di intenti l’ipotesi di predisporre un piano specifico che consenta di migliorare le dotazioni della strada su entrambi i versanti. I fondi potrebbero essere reperiti nell’ambito dei progetti lanciati per l’. Il fatto che la strada del San Marco colleghi due vallate importanti e due province non è secondario».

Soddisfazione per l’esito dell’incontro viene espressa anche dal sindaco di Mezzoldo, Raimondo . «In autunno – conferma il primo cittadino –, insieme al Comune di Albaredo, abbiamo espresso forte contrarietà quando la strada è stata chiusa addirittura prima della fine di ottobre, pur in assenza di nevicate. La chiusura è stata poi revocata ed emessa per il tratto dal rifugio al passo il 2 novembre, mentre quella che chiude il transito già in località , poco sopra l’abitato di Mezzoldo, è datata 1 dicembre. Il coordinamento è indispensabile, perché credo che con una corretta operatività e una fattiva comunicazione fra enti sia possibile ottenere, in stagioni di innevamento normale, un’apertura continuata dal 1° maggio al 30 novembre».

Il primo cittadino di Mezzoldo conferma l’importanza turistica della strada, che porta nella nostra provincia molti turisti stranieri. «È un accesso molto frequentato – continua Balicco – il più alto della Bergamasca. La strada del Passo San Marco è fra gli itinerari consigliati ai motociclisti di tutta Europa. Per questo una mia proposta suggeriva di coordinare per quanto possibile le aperture e chiusure del San Marco con quelle del passo Spluga, altro punto nevralgico. L’unità di intenti dimostrata dalle due Province non può che renderci fiduciosi».

Giambattista Gherardi – L’Eco di Bergamo

IL PASSO SAN MARCO NELL’INVERNO 2008/ 2009 CON 4 METRI DI NEVE