– È spuntato un po’ come un , in pochi giorni. È il parco fotovoltaico in corso di realizzazione, a opera del Comune, a 1.100 metri di quota, a Cespedosio di Camerata Cornello. Un intervento sul quale, finora, l’Amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco ha preferito mantenere un forte riserbo.L’impianto, stando a quanto si è riusciti a sapere, avrebbe una potenza massima di 900 chilowattora, si estenderebbe su 15 mila metri quadrati e fornirebbe elettricità al Comune, collegandosi alla linea di media tensione. «Siamo favorevoli alle energie alternative – dice Alex Galizzi, capogruppo di minoranza – ma il parco di Cespedosio comporterà uno scempio al territorio. E soprattutto rappresenta uno schiaffo alla trasparenza e all’opinione pubblica».

Il gruppo di opposizione «Rinnovamento e trasparenza» in un comunicato stampa sottolinea che «gli atti rilasciati dal Comune alla minoranza sono, a oggi, un progetto non realizzato in quanto l’area prescelta pare non fosse espropriabile». Quindi che «la costituzione della società “Azienda speciale Camerata Cornello” (che sta realizzando il parco, ndr) con il solo voto dei consiglieri di maggioranza, rende compartecipi questi ultimi sia per lo scempio ambientale sia per la poca chiarezza dell’iter burocratico». «Ribadiamo la nostra posizione: realizzare serre fotovoltaiche o un’area artigianale con copertura fotovoltaica avrebbe portato economia e occupazione – continua Galizzi –.

Contrariamente la maggioranza ha adottato un progetto con palificazioni e strutture metalliche a sostegno di pannelli al di fuori della copertura nevosa e in una posizione visibilissima da gran parte della valle». «Qualche problema c’è stato: so che i primi interventi sono stati fatti senza autorizzazione», aggiunge l’assessore provinciale all’Ambiente Pietro Romanò.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di

Reportages fotografici  sul mega-impianto fotovoltaico di Cespedosio