Zogno - Parco Belotti da scoprire
Ricostruita dallo storico Sonzogni la nascita del giardino

L’escursione-ricognizione attraverso la Storia dei giardini a Bergamo, in particolare i parchi delle più importanti ville della provincia, organizzata dall’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti, si è arricchita di una nuova tappa di indagine: dopo Il sistema delle ville di Stezzano (Barbara Oggionni, 10 maggio) e Il parco romantico di Villa Tasca a Brembate (Gualtiero Oberti, Cornelia Carlessi, 24 maggio), nella sede dell’Ateneo, Ivano Sonzogni ha illustrato Il parco di Bortolo Belotti a Zogno. Prima di lui Valter Grossi, assessore all’Urbanistica del Comune, ha parlato de Il Naturalismo nei liberali di inizio secolo.


L’iniziativa assume uno speciale rilievo, a pochi mesi dalla pubblicazione, nel marzo scorso, dello studio più approfondito a oggi disponibile sul Belotti politico: dello stesso Sonzogni, Bortolo Belotti. Il pensiero e l’azione politica di un liberale nell’Italia del primo Novecento» (Fondazione per la Storia economica e sociale di Bergamo, con prefazioni di Valerio Zanone, Achille Marzio Romani, Roberto Sestini, Valter Grossi); volume la cui presentazione aveva dato luogo, il 23 marzo, a un convegno ad hoc.

Nella relazione di Grossi, Belotti è apparso come un precursore della valorizzazione attiva dei beni ambientali, a fini soprattutto turistici. La sua sensibilità ai temi naturalistici sarebbe del tutto in linea, secondo Grossi, con un consolidato rapporto naturalismo-liberalismo; con una visione non antropocentrica ben radicata in entrambi i filoni di pensiero della tradizione liberale, di stampo anglosassone ed italiano-idealista. Il liberalismo, infatti, ha proseguito Grossi, affonda le sue radici nell’empirismo e nell’Illuminismo, ereditandone la forte attenzione all’elemento naturale. La salvaguardia ambientale sarebbe, in quel pensiero, un tipico contrappeso allo sviluppo economico.

A illustri esponenti del pensiero liberale è da ascrivere, ha ricordato Grossi, la prima creazione delle aree protette: Erminio Sipari, zio di Benedetto Croce, deputato della sinistra liberale e antesignano della difesa ambientale, fu fondatore e primo presidente del Parco Nazionale degli Abruzzi. Tra i grandi liberali-naturalisti, inoltre, i patrioti bergamaschi Gabriele Camozzi e Antonio Curò; o Quintino Sella, politico tra i più insigni della Destra storica, indimenticato ministro del pareggio del bilancio e insieme appassionato alpinista e fondatore del Cai. Sonzogni, da parte sua, ha brevemente ripercorso la biografia di Belotti, nel suo intrecciarsi con le vicende e progressivo sviluppo del parco, di cui ha illustrato i principali ornamenti. Quando, nel 1914, Belotti acquista in Zogno la casa del notaio clusonense Cacciamali, attorno all’edificio c’è solo un prato per l’erba.

Nel ‘27 il prato appare trasformato in un parco signorile, con vialetti d’accesso alla casa, statue, lapidi, studiate simmetrie. Escluso, nel 1924, dal listone liberal-fascista, Belotti si ritira, in sostanza, dalla vita politica. Preso di mira dal regime, sarà costretto all’isolamento. È in questo periodo che soprattutto prende vita il parco. Che si presenta, all’ingresso, con un’aiuola a forma di stella, figura poi ripetuta nel ciottolato vicino alla villa: simbolo del liberalismo, ha spiegato Sonzogni, sembra significare: sono e sarò liberale, dall’inizio alla fine. Tra gli orpelli del giardino, in particolare, le sculture di 11 personaggi illustri, brembani o valdimagnini per nascita o origini, opera di Nino Galizzi: tra loro Palma il Vecchio, Pietro Ruggeri, Attilio Calvi, Evaristo Baschenis, Lorenzo Mascheroni, Torquato Tasso, Girolamo Tiraboschi. A La casa natale, le villa e il parco di Bortolo Belotti a Zogno, Sonzogni ha dedicato apposito volume (Comune di Zogno, 2002), cui meglio si rimanda il lettore. Il parco Belotti a Zogno è aperto tutti i giorni, da aprile a settembre, dalle 9, alle 20.

Vincenzo Guercio - L’Eco di Bergamo del 11/07/2007