Pannelli a difesa della ciclovia a San Pellegrino
San Pellegrino Terme Articolo letto da 79 Utenti - Pubblicato il 1 Maggio 2008Allo svincolo nord della variante. E a San Giovanni Bianco in arrivo una via alternativa
Circa 300 metri di pannelli sulla strada provinciale di San Pellegrino, allo svincolo nord della variante, difenderanno la pista ciclabile della Valle Brembana: le barriere di protezione verranno installate entro maggio dalla Provincia, a difesa del percorso ciclopedonale che passa a fianco della strada. Motivo della posa? Il pericolo che qualche sasso possa arrivare sulla testa dei ciclisti o che qualche automobilista maleducato getti dal finestrino oggetti che possano colpire i passanti sulla ciclovia. Da qui l’intervento previsto dalla Provincia, che lo scorso ottobre ha inaugurato la pista ciclabile da Zogno a Piazza Brembana.
Spiega Federico Brignoli, tecnico di Via Tasso che ha seguito i lavori di realizzazione della ciclovia brembana: L’intervento rientra nei lavori di completamento della pista e risponde a una richiesta del Comune di San Pellegrino. Prima e dopo il ponte di Dossena sul Brembo la pista passa a lato della variante all’ex statale (nel tratto tra due gallerie), strada che resta di qualche metro sopra la ciclovia. Installeremo circa 300 metri di pannelli per riparare i ciclisti e i pedoni da eventuali oggetti che arrivassero dalla strada. Saranno alti due metri e saranno simili a quelli installati sul viadotto di Sedrina. Ma i pannelli non saranno gli unici interventi del prossimo mese (da realizzarsi con i fondi risparmiati dalla Provincia nei ribassi d’asta per la ciclovia). Sono previsti il completamento della segnaletica (con alcune steli in granito bianco) e soprattutto una nuova piccola variante all’asse principale della ciclovia.
La nuova diramazione è prevista tra San Giovanni Bianco e Camerata Cornello, ovvero, salendo in direzione di Lenna, tra le gallerie della ciclovia «Serrati 1» (lunga una settantina di metri) e «Serrati 2» (circa 200 metri), dove recentemente sono caduti alcuni sassi. Qui il percorso torna a cielo aperto e corre sopra la vecchia provinciale che porta all’abitato di Orbrembo di Camerata Cornello. Consentirà ai ciclisti di evitare l’attraversamento della galleria «Serrati 2» (a volte molto fredda), magari in caso di guasto all’illuminazione.
Verrà realizzata una rampa di una cinquantina di metri – prosegue Brignoli –, che collegherà la ciclovia con la strada per Orbrembo. In tal modo si darà un tracciato alternativo a chi, in particolare, non vorrà percorrere la galleria più a monte della pista, quella più lunga.
In pratica chi, dalla pista, arriverà da San Giovanni Bianco, attraverserà la galleria Serrati 1, quindi potrà proseguire per la galleria successiva scendere per la nuova rampa e immettersi sulla strada per via Orbrembo. Chi arriverà da Orbrembo, per evitare la lunga galleria Serrati 2, potrà utilizzare una corsia preferenziale di sola discesa che verrà ricavata lungo la strada provinciale e da qui salire la rampa per riprendere la pista ciclabile. «Capita spesso di vedere ciclisti che, scendendo, prendono contromano la vecchia strada provinciale che collega Orbrembo con l’ex statale – continua Brignoli –. Grazie alla corsia preferenziale e alla rampa questo pericolo sarà evitato.
Nel frattempo proseguono i lavori di copertura del tratto di pista ciclabile tra Ambria e Zogno. Qui il Comune di San Pellegrino sta completando la posa del collettore fognario che dovrà arrivare al depuratore di Zogno. «Mancano le barriere di protezione e la posa del tappetino sulla pista – spiega l’assessore ai Lavori pubblici di San Pellegrino Franco Nicolosi – quindi, entro fine maggio, l’intervento dovrebbe essere concluso e la ciclovia completamente ripristinata».
L’Eco di Bergamo
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