Orso in pericolo. L’esperto di animali, Giorgio Celli: abbattere una specie in via d’estinzione sarebbe da
stupidi, ma i cacciatori sono agitati. Suggerisco di narcotizzarlo e riportarlo in Trentino vicino ai suoi genitori. Il letargo dell’orso bruno JJ5 è agitato. Il figlio di Jurka e Joze, la coppia proveniente dalla Slovenia ed inserita nel Parco Adamello Brenta, da quando, l’estate scorsa, ha raggiunto il Parco Regionale delle Orobie Bergamasche, fra un avvistamento e una razzia, ha scaldato gli animi degli allevatori. Il primo avvistamento è di maggio a : JJ5 si aggirava nel territorio mietendo vittime fra gli ovini.

Ad agosto ha sbranato 24 pecore in Valcanale con immediato risarcimento danni al pastore da parte del . Ora ad alzare la voce sono i pastori d’Ardesio: l’orso bruno ha predato una trentina di capi nella zona e, anche se risarciti dal , i pastori sono preoccupati per primavera, quando JJ5 si sveglierà dal letargo. Al “Fermi tutti e giù i fucili” di – presidente del Parco delle Orobie -, i pastori hanno risposto in un incontro con Grassi: “Orso maleducato, orso fucilato”. Nonostante il tentativo di mediare di Grassi, gli allevatori d’Ardesio sono sul piede di guerra. Temono per la loro sicurezza e per quella dei loro ovini, non sembrano disposti a trovare una soluzione pacifica. Si presume che prima di ricorrere “alle maniere forti”, JJ5 sarà localizzato, sempre ammesso che si trovi ancora in valle e non si sia spostato prima del letargo, catturato e trasferito. Parliamo di JJ5 con il professor Giorgio Celli, docente all’Istituto di Entomologia “Guido Grandi” nell’Università di Bologna, scrittore, giornalista e conduttore negli anni Novanta della trasmissione televisiva “Nel regno degli animali”. Cosa pensa della possibilità di abbattere JJ5 se non si riuscirà a trovare una soluzione pacifica? L’orso è una specie in estinzione, abbatterne un esemplare sarebbe proprio una stupidaggine.

Ma l’orso ha sbranato delle pecore durante le sue scorribande in valle e i pastori sono preoccupati… Le pecore sono da considerarsi come un risarcimento per l’orso. Non bisogna prediligere l’orso alle pecore, i guardiacaccia della zona e chi di dovere, dovrebbero nutrirlo. Così come i pastori possono essere e sono stati risarciti, in denaro. Gli allevatori e i famigliari sono anche spaventati, temono per la loro sicurezza. È pericoloso l’orso per l’uomo?

Solitamente non aggredisce, basta non spaventarlo. Per fare un esempio al Parco William Griffin di Vancouver, in Canada, le famiglie si muovono liberamente all’interno del parco con il solo avvertimento, naturalmente da rispettare, di non andare incontro agli orsi urlando per non spaventarli. Secondo lei cosa bisognerebbe fare per JJ5 e per la pace dei nostri pastori?

Credo che localizzarlo e sparargli una siringa per narcotizzarlo per poi riportarlo a casa addormentato, sia la sola soluzione possibile prima che sia preda e vittima di qualche . Il futuro di JJ5 non è ancora chiaro. Al momento è solo chiaro che a protezione del plantigrado c’è il Parco Adamello Brenta nel Trentino occidentale: nel 1996 ha reintrodotto la specie con il progetto Life Ursus. Fra il 1999 e il 2002 sono stati rilasciati dieci esemplari d’orso bruno, oggi se ne contano più di venti. Speriamo che JJ5 si svegli prima dal letargo e, in barba a tutti, torni a casa da Jurka e Joze.

Raffaella Ravasi – DNEWS