orobiemetenatale2Orobiemeteo – aggiornamento 5 Febbraio 2009 (basato su osservazione modelli globali Gfs, Wcmwf, Ukmo, Gme e locali Eta);  la separazione in due lobi del vortice polare all’altezza della troposfera favorisce il continuo affluire sull’Europa settentrionale di aria fredda che, grazie ad una parziale rimonta anticiclonica atlantica, in queste ore raggiunge l’atlantico causando una mite risposta umida sull’Italia, in particolar modo a ridosso delle prealpi. Si generano quindi condizioni perturbate sulle nostre zone con ingenti nevicate sulle prealpi alle medie/alte quote e piogge a valle.  Sabato 7 le correnti fredde sfoceranno più direttamente sulle orobie causando un calo della quota neve che raggiungerà dapprima le medie quote e in serata/nottata le basse quote della media valle brembana; Domenica 8 migliora con vento da nord, poi ad inizio settimana va seguito attentamento l’approssimarsi di una perturbazione i cui effetti però non sono ancora chiari. Ancora freddo e (forse) neve verso metà mese?

ANALISI ED EVOLUZIONE METEO:  LE PREALPI SPARISCONO SOTTO LA NEVE

Come anticipato nell’analisi iniziale, l’evoluzione va inanzitutto osservata su larga scala, partendo quindi da questa mappa GFS che ci mostra la situazione anche alle alte latitudini:

si notano i due LOBI ben distinti derivati dallo stratwarming che ha generato un vero e proprio split del vortice polare.  Le correnti gelide non riescono a raggiungere direttamente l’Italia e l’Europa centrale per la mancata spinta settentrionale dell’alta pressione(hp), disturbata dalle correnti fredde generate dal LOBO1 canadese.

5

L’aria gelida continentale rimane quindi isolata nella Russia settentrionale, compie un lungo giro nel mare del nord e si tuffa in atlantico con caratteristiche diverse e molto meno fredde assumendo quindi i connotati dell’aria marittima.
Inoltre, essendo la sua traiettoria molto occidentale, la risposta prevalente sulle nostre zone è mite con la neve che lascia il posto alla pioggia solo alle quote medio/alte delle prealpi. 

gfs1

Oggi è iniziata quindi una nuova fase perturbata di questo incredibile inverno che finirà Domenica mattina e avrà caratteristiche maggiormente autunnali visto appunto il richiamo mite prevalente alle alte quote.

Si segnala quindi la possibilità concreta di ulteriori ingenti accumuli nevosi sulle prealpi orobiche in particolar modo sopra i 1500mt ove il manto in alcune località come Foppolo potrebbe superare i 4mt totali entro Domenica. Pericolo elevato di slavine per tutto il week end con la probabile chiusura della strada provinciale verso Foppolo.

La pioggia resterà invece la protagonista a valle ma attenzione perchè dalla giornata di Sabato e ancor di più dalla serata e poi dalla successiva nottata è previsto l’ingresso prima graduale e poi più netto dell’aria fredda atlantica che farà abbassare il limite delle nevicate sotto i 1000mt nella prima parte della giornata e fino alle basse quote entro la nottata. Tale calo della quota neve sarà accompagnato da rovesci anche intensi o addirittura brevi temporali con locali lampi e tuoni.

gfs2

Domenica l’aria fredda che affluirà verso le alpi, genererà un dislivello barico tra i due versanti , favorendo l’insorgere di venti di caduta che ci faranno respirare aria frizzante con cieli tersi ad esclusione dei versanti orobici più settentrionali.

Sarà una breve quiete prima di una nuova tempesta?

EVOLUZIONE A MEDIO LUNGO TERMINE: ANCORA SCENARI FREDDI

La prima cosa da osservare per la prossima settimana è l’evoluzione di una rapida depressione(B) in spostamento verso est nella giornata di Lunedì.

Alcuni modelli come Gme qua sotto vedono un interessamento delle nostre zone grazie ad un ondulazione più accentuata delle correnti che potrebbero quindi produrre un breve ma moderato peggioramento tra la notte e la mattinata di Martedì ove quindi la neve scenderebbe anche a quote molto basse stante il precedente raffreddamento della colonna d’aria alle alte quote. Resta però una situazione molto al limite per cui la previsione risulta di difficile elaborazione e al momento attuale ha una percentuale bassa di affidabilità

gme1

Successivamente potrebbe aprirsi una nuova fase prettamente invernale, forse un vero e proprio colpo di coda di questo frizzante inverno grazie ad un ennesimo rallentamento della corrente polare e ad una rimonta stavolta imponente dell’alta pressione in atlantico con conseguenti discese fredde a più riprese sull’Italia.

Ecmwf qua sotto ci indica la via..

ecmwf

 Gli spaghi poi, tanto cari all’amministratore di questo sito, verso metà mese saranno cucinati al punto giusto per accogliere il ritorno del generale inverno..

spaghi

 

Aggiornamenti in tempo reale sul nostro forum:

http://forum.valbrembanaweb.com/meteo-alpi-prealpi-orobie-f79/

Emanuele Felotti – collaboratore orobiemeteo – www.orobiemeteo.com