Orobiemeteo capodanno: botti al freddo poi gelida epifania?
_Meteo Orobiche Articolo letto da 789 utenti - Pubblicato il 27 dicembre 2008
Orobiemeteo Capodanno – aggiornamento Sabato 27 Dicembre 2008 (basato su osservazione modelli globali Gfs e Ecmwf); freddo intenso in questo momento su tutta l’area orobica dopo l’ingresso dell’aria artica la sera di Natale, accompagnata da vento improvviso e blizzard nevoso. Un’altra goccia da est farà ulteriormente abbassare i termometri nelle prossime ore e tra domani e Lunedì le nuvole porteranno anche qualche fiocco di neve senza però particolare accumulo. Debole campo anticiclonico previsto fino al 2 Gennaio con aumento termico diurno specie in quota ma sempre freddo intenso la notte. Intanto l’alta pressione si slancerà nuovamente verso nord facendo scendere sull’europa dell’est un’intensa massa gelida che ci colpirà  prima dell’Epifania..Â
IL RUGGITO DELL’INVERNO..
Abbiamo ancora negli occhi l’evento meteorologico della sera di Natale quando, la maggior parte delle stazioni orobiche alle ore 22 registravano temperature superiori allo zero, vento calmo e pioviggini sparse. Poi improvvisamente, verso le 23.00, ecco alzarsi un vento rabbioso da est, un vero e proprio ruggito dell’inverno che ha così voluto dimostrare la propria esistenza, la propria forza. E la pioggia ha iniziato a cadere orizzontale gelando all’istante per poi lasciare spazio alla neve, prima bagnata e nel corso della notte sempre più soffice, complice il drastico calo termico registrato prima in quota e poi al suolo.
Blizzard nevoso, così viene chiamato l’evento meteorologico caratterizzato dall’improvviso arrivo del vento gelido da est che scalza l’aria umida al suolo e trasporta neve che si invortica tra le folate di vento e si deposita ovunque, gelando all’istante. Questo evento solitamente dura poche ore, deposita al suolo qualche cm di neve e fa crollare le temperature sotto lo zero. Recentemente l’abbiamo vissuto il 13 Dicembre 2001, il 27 Febbraio 2005 e ora possiamo aggiungere agli annali anche il 25/26 Dicembre 2008.
Le temperature sono quindi calate drasticamente da Santo Stefano, toccando questa mattina i -5°/-10° su tutta la catena orobica, dalle valli alle prealpi. E il calo non è finito qui: in queste ore un’altra goccia fredda, ancora maggiormente continentalizzata(quindi più fredda al suolo) della precedente sta facendo il suo ingresso in pianura padana portando valori prossimi ai -10° in quota.
Si evince bene dal modello americano Gfs l’ingresso della goccia da est(G) che nella giornata di domani porterà anche nuvole e qualche fiocco di neve, forse una spolverata tra il pomeriggio e la serata a tutte le quote: giornata gelida su tutta la valle con temperature sempre sotto lo zero e minime tra i -6° e i -12°.
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Nella giornata di Lunedì 29 la goccia fredda(G) andrà a colmarsi sulla Francia inviando ancora correnti umide sul nord Italia ma limitando le precipitazioni nevose sul Piemonte, maggiormente colpito dalle correnti da sud-est. Sulle orobie cieli nuvolosi e al massimo sporadici fiocchi con temperature in leggero aumento.
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Negli ultimi due giorni dell’anno(30-31 Dicembre) la goccia fredda(G) potrebbe continuare a condizionare il tempo, oltre che in Francia, anche in Piemonte e Liguria con nevicate a quote di pianura dato l’afflusso freddo dei giorni seguenti; le orobie rimarranno in una posizione defilata di regime anticiclonico con valori pressori bassi, con cieli parzialmente nuvolosi/nuvolosi senza particolari precipitazioni nevose (in questi casi non sono esclusi fiocchi ma non dovrebbero esserci ulteriori accumuli).
Si nota inoltre l’imminente e poderosa rimonta dell’alta pressione verso nord (FRECCIA ROSSA) e la conseguente discesa di aria gelida dall’artico (FRECCIA BLU). Questo passaggio condizionerà molto l’evoluzione meteo di inizio anno..

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ANNO NUOVO: GELO INTENSO IN ARRIVO..SIMILITUDINI CON IL 1985?
Ricordiamo sempre che da qui in avanti, dato che parliamo di medio/lungo termine, l’evoluzione descritta va presa come linea di tendenza dato che il dettaglio previsionale risulta spesso di bassa affidabilità .
Ad ogni modo è anche giusto sottolineare che sono settimane che tale evoluzione viene vista e confermata dai più importanti modelli previsionali e che l’analisi generale della situazione enunciata dopo Capodanno risulta di buona affidabilità .
Intorno al 2 Gennaio dovremmo trovarci quindi con un’ imponenta rimonta anticiclonica ad ovest del continente(HP) e il gelo che avrà già  conquistato tutta l’europa orientale(GELO).
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La mossa decisiva per l’arrivo del freddo sull’ Italia avverrà probabilmente il 3 Gennaio quando l’ulteriore spinta della massa gelida verso nord/est farà piombare l’aria continentale sulle nostre teste: sarà gelo intenso.
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Le similitudini con eventi del passato spesso si sprecano ma in questo caso lo split(divisione) del vortice polare(VP) ricorda molto la situazione vissuta nel 1985 quando il vortice polare scese a latitudini bassissime nel comparto europeo. Notare da questo confronto tra le due mappe per il periodo della Befana le possibili similitudini tra i due eventi:
1985

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2008
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Manca ancora molto tempo e sicuramente i modelli matematici presenteranno situazioni differenti con il passare dei giorni, ma resta il fatto che, dopo Capodanno, assisteremo ad un intenso raffreddamento in europa con effetti che saranno sicuramente avvertiti anche in Italia dove, con il possibile inserimento di correnti atlantiche, potrebbero tornare a verificarsi le condizioni per nevicate a quote basse. Gli spaghi lasciano chiaramente intuire che la strada è questa in attesa di aggiornamenti più dettagliati nel corso delle prossime settimane.
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Emanuele Felotti – collaboratore orobie meteo – www.orobiemeteo.com
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