buona pasqua brembanaNeve compatta e alberghi aperti, Molti i bergamaschi che trascorreranno i giorni di festa sulle piste. Nel comprensorio Bremboski il manto nevoso in quota supera il metro di spessore. Con ogni probabilità sarà l’ultimo colpo di coda dell’inverno ma purtroppo, per quanti si sposteranno nelle località di villeggiatura, potrebbe essere un fine settimana all’insegna del cielo coperto. Dopo le temperature quasi estive registrate nei giorni scorsi la colonnina di mercurio alle medie quote è nuovamente precipitata a valori prossimi allo zero mentre attorno ai 2000 metri di altezza è scesa a piu’ riprese a dieci gradi sottozero. Sul fronte turistico le presenze degli sciatori saranno ovviamente legate alle condizioni meteo che si registreranno durante le festività. Tutti i comprensori della bergamasca garantiscono però un’ottima sciabilità sugli interi circuiti delle piste, con poche eccezioni visto che anche gli anelli per lo sci nordico garantiranno agli appassionati di macinare gli ultimi chilometri di una stagione che sta ormai volgendo al termine. E se le seconde case hanno cominciato ad aprire i battenti purtroppo non si registra ancora il tutto esaurito negli alberghi. Sul fronte brembano piste tutte aperte e ottimo afflusso di turisti nella valle. Le basse temperature garantiscono un’ottima qualità della neve a Foppolo, Valtorta e nel comprensorio Bremboski in genere: il manto nevoso alle quote superiori supera il metro di spessore. Medesima situazione sui tracciati della Valle Seriana e Val di Scalve dove lo spessore massimo si registra ai 2250 metri del Monte Ferrantino, sulle piste di Colere, con circa due metri di neve.

Tutte in funzione le piste di Lizzola, Spiazzi e Monte Pora dove si sono registrate temperature notturne che oscillavano tra i -3 e i -10 gradi, garantendo quindi un’ottima qualità della neve: sul fronte della viabilità non viene inoltre segnalato nessun disagio. Per gli appassionati dello sci alpinismo e delle ciaspole ricordiamo alcuni itinerari ancora perfettamente innevati come il Pizzo di Petto, i Monti Vigna Vaga e Sasna o il Pizzo Tre Confini: in quest’ultimo caso è tuttavia necessario portare gli sci nello zaino per una decina di minuti ma la lunghezza dell’itinerario, che si spinge fino ai 2824 metri della vetta, fa di questa gita una classica di fine stagione. A quanti abbiano già sfilato dall’armadio gli scarponi da trekking le raccomandazioni sono invece quelle di prestare particolare attenzione nell’attraversamento dei canali con neve o ai ruscelli che ora risultano completamente ghiacciati. Per i meno allenati o per soddisfare la curiosità dei bambini si consiglia invece un salto alle baite di Maslana, sopra Valbondione, dove è ormai costante la presenza di un gruppo di stambecchi nei prati adiacenti alle baite.

Il Bergamo

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