Orobie, per il Turismo meno neve e piu’ ecologia
-La Valle Brembana Articolo letto da 173 Utenti - Pubblicato il 8 Maggio 2008
Il convegno - Legambiente presenta Ecolabel per gli operatori locali. Ancora polemiche sul comprensorio sciistico. Ripensare il turismo sulle Orobie, sganciandolo dalla stagione sciistica. Questo il messaggio uscito dal convegno sullo sviluppo turistico delle montagne bergamasche, organizzato ieri da Legambiente Bergamo. Tutti gli studi confermano che sulle Alpi la neve sarà sempre di meno, tanto che molte località sciistiche della Svizzera stanno già cominciando a riconvertire le loro attività spiega Roberto Zoboli, docente di Economia ambientale alla Cattolica. Da qui la necessità di scegliere altre vie, non certo quella di un mega sistema di impianti di risalita, come quello previsto per collegare Alta Valseriana e Val di Scalve, attacca Giorgio Comi, di Wwf Bergamo.
I modelli di sviluppo alternativi per la montagna bergamasca devono essere sostenibili, sul piano ambientale. Per questo Legambiente Ecolabel ha organizzato un corso per operatori turistici locali. Una decina i partecipanti, obiettivo gestire le strutture e il rapporto con i turisti secondo logiche di sostenibilità ambientale. Quindi raccolta differenziata dei rifiuti, risparmio idrico ed energetico, alimenti provenienti dal mercato locale e di alta qualità . Perché la qualità ambientale - spiega Luigi Rambelli, presidente di Legambiente Turismo - è un fattore decisivo per essere competitivi sul mercato turistico del futuro.
Simone Bianco - DNEWS
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Inserito il 8 Maggio 2008 alle ore 08:19 CEST
Premessa: a) non sono una fan di Legambiente; b) non mi curo di pregiudizi ideologici.
Cosa trarre da questa notizia? Un evviva. Finalmente ci si sveglia. Non si può vivere di solo sci, anzi, non si deve.
Inserito il 8 Maggio 2008 alle ore 08:37 CEST
Se fosse per Legambiente staremmo freschi…solo convegni sanno fare quelli…tante chiacchere e basta.
Senza strutture (leggasi impianti e altro) non si fa turismo,punto e basta….certamente concordo che deve esssere uno sviluppo sostenibile.
Inserito il 8 Maggio 2008 alle ore 15:59 CEST
….se e’ sviluppo sostenibile quello , recente , per esempio
di Piazzatorre che fa ridere per non piangere !
Sostiene solo il portafoglio di chi ha rovinato i boschi (ex-bellissimi) e di chi fara’ e vendera’ gli appartamenti.
Ai comuni restano le conseguenti frane da sistemare; ( .. o hanno interessi privati anche loro ……..)
Vedasi le villette in via di costruzione sul piano dell’Arale a San Simone.
Inserito il 9 Maggio 2008 alle ore 07:46 CEST
Caro slayTer, se per strutture intendiamo anche, e soprattutto, servizi alla persona, allora sto con te. Il resto sono bubbole.
Inserito il 9 Maggio 2008 alle ore 21:01 CEST
Cara Sara..in primis,cosa sono le bubbole??
Per strutture intendo impianti e piste,centri sportivi,piscine,aree verdi attrezzate..ecc..ecc
I servizi alla persona arrivano di conseguenza,anche perchè senza le strutture citate nei nostri paesi le persone non arriverebbero proprio..
ciao