Ornica – Ancora vandalismi, a un anno di di distanza dagli ultimi episodi, nella d’Inferno, sopra il centro abitato di . E, ancora una volta, nel mirino le strutture dell’ d’alpe , a 1.400 metri di quota. Ieri mattina, verso le 6, il titolare ha trovato la recinzione che delimita i cavalli tranciata di netto, con gli ormai fuggiti. «I paletti erano ancora in piedi, segno che i fili erano stati tagliati da qualcuno – dice Ferdy Quarteroni –. Diversamente i cavalli avrebbero trascinato anche quelli. E poi il taglio nel filo era evidente. Purtroppo, con l’arrivo dei primi , qualche cercatore dev’essere tornato ad agire contro di me».

Alla ricerca dei cavalli fuggiti, in tutto nove, tenuti nella recinzione 200 metri a monte della -agriturismo, sono partite tre . Tra burroni e scarpate. «Siamo dovuti salire fino a 2.500 metri – prosegue Ferdy – e dopo sei ore abbiamo recuperato i cavalli. Ma uno di loro era ferito e difficilmente potrà essere riferrato. Purtroppo non è la prima volta che la mia attività viene presa di mira. Oltre ai rischi che corrono gli animali e le che vanno a cercarli, tutte le volte perdo ore di lavoro mentre i clienti attendono ». Quanto successo ieri è stato denunciato ai . In altre occasioni, invece, ignoti avevano danneggiato la segnaletica dell’asinovia che conduce all’agriturismo. E quattro erano state riprese dalle telecamere.

L’Eco di Bergamo