Ornica – I vandalismi si susseguono ormai da otto anni e si stanno ripetendo anche quest’estate: recinzioni degli rotte, segnaletica sradicata, spostata o spezzata e gettata nel bosco e danneggiamenti ai tubi dell’acquedotto che rifornisce la d’alpe. Nel mirino l’agriturismo sugli di , di Ferdinando Quarteroni, conosciuto da tutti come . Qui, da alcuni anni, ha attrezzato un percorso nel bosco come Asinovia, dove famiglie e bambini possono salire a dorso dei ciuchi. Naturalmente seguendo una segnaletica specifica. E, in alpe, tiene poi asini, cavalli e vacche, recintate.

«Da tempo però – dice Ferdy – qualcuno si “diverte” a strapparmi cartelli che indicano l’agriturismo e a rompermi le recinzioni degli animali. Hanno persino rotto l’acquedotto della baita. Inizialmente pensai fosse qualche animale selvatico a rompere le recinzioni di cavalli e asini. Poi, su tutto il territorio, ho iniziato a trovare la segnaletica rotta o spostata». I danni, economicamente parlando, non sono elevati. Ma ci va di mezzo la sicurezza, anche di bambini e famiglie. «Se i cartelli sono tolti o spostati – continua Ferdy – chi sale con gli asini rischia di prendere percorsi sbagliati. Come già successo. E poi ci sono gli animali che scappano, quando i recinti sono rotti. Una volta sono andato a recuperare i cavalli fino a Valtorta».

Per tenere sotto controllo gli animali, quindi, tutta la zona ora è videosorvegliata, con cartelli che indicano, peraltro, la presenza delle telecamere. Ma, probabilmente, incuranti anche degli «occhi elettronici», i vandali sono comunque entrati in azione. Anche quest’estate. Quattro le persone che sono incappate nelle telecamere mentre danneggiavano strutture varie.

«Da anni tengo pulito il territorio e presidio l’alpe – prosegue Ferdy – ma evidentemente a qualcuno tutto ciò non sta bene. Purtroppo queste azioni proseguono da tempo. Certo che, se continua così, potrei lasciar perdere la mia attività qui a Ornica. Chi me lo fa fare di convivere continuamente con una situazione del genere?». Sui vandalismi stanno indagando i carabinieri di che stanno esaminando anche i filmati. E nella zona sono costanti i controlli anche degli agenti della Forestale. Nei giorni scorsi, peraltro, un uomo è stato multato perché trovato con un cesto di , ma senza permesso di raccolta, e per aver percorso con l’auto la rurale che sale all’agriturismo, senza autorizzazione.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo