Le difficoltà economiche esplose nella seconda metà dell’anno hanno ridotto le spese turistiche, paga più in Europa che in Italia. Dopo un 2007 da record, la crescita del turismo in provincia di ha subito una frenata. Un discorso che non vale per l’aeroporto, la cui crescita è continuata anche lo scorso anno, ma per le altre strutture turistiche della provincia. Lo dicono i dati dell’Ufficio Italiano Cambi della Banca d’Italia: le presenze di turisti in si sono ridotte complessivamente dell’1,5% nel 2008 rispetto all’anno precedente (da 1,77 milioni a 1,75), mentre i pernottamenti nelle strutture ricettive sono calati del 7,9% (da 10,7 milioni a 9,8). Nonostante questo il fatturato del settore è ancora in crescita: +2,5% in un anno le spese complessive dei visitatori, a quota 820 milioni di euro.

Se il risultato economico è ancora positivo lo si deve soprattutto ai turisti italiani. Infatti le presenze di italiani nelle strutture di accoglienza bergamasche sono state in crescita anche lo scorso anno del 3%. Gli stranieri invece, dopo anni di boom, sono calati: erano 541 mila nel 2004, 775 mila nel 2007 e 718 mila nel 2008 (-7,3% in un anno). La diminuzione più forte l’hanno sentita gli : -18,3% dal 2007 al 2008 i pernottamenti di stranieri nelle strutture della provincia.

Anche questo è un risultato che arresta una corsa verso l’alto, continua negli ultimi anni. Evidentemente la crisi economica ha fatto tagliare le spese turistiche alle famiglie europee: si preferiscono mete a breve distanza (ecco gli italiani che continuano ad arrivare e a spendere in Bergamasca) piuttosto che un viaggio aereo in un altro paese. Si tratta infatti di una tendenza che coinvolge l’Italia nel complesso: nel 2007 i turisti stranieri nel nostro paese erano stati 88,5 milioni, nel 2008 sono stati 88,2 milioni. Allo stesso tempo la spesa turistica complessiva degli italiani in patria è però cresciuta, passando in un anno da 19,9 miliardi di euro a 20,8 miliardi di euro.

Che il tipo di vacanza si stia modificandorispetto al passato lo conferma anche un altro dato che riguarda la realtà turistica bergamasca: aumentano le presenze di viaggiatori italiani in provincia, ma cala il numero totale di pernottamenti di italiani, che scendono da 7,2 milioni nel 2007 a 7 milioni nel 2008, una riduzione del2,5%.

Male gli alberghi La crisi si fa sentire soprattutto negli : diminuiscono dell’8% i pernottamenti.

I numeri:
-10% La spesa dei turisti stranieri in Bergamasca nel confronto tra il 2007 e il 2008.
500 mila: è la differenza tra il numero di turisti passati da Bergamo nel 2004 e quelli che l’hanno visitata nel 2008.
-18,9% Le presenze di turisti stranieri nelle strutture alberghiere della provincia.

Simone Bianco – DNEWS