San Pellegrino Terme – «Chiuso a tempo indeterminato». È quanto apparirà sul portone dello storico Tempio dei Caduti di San a partire dai prossimi giorni. Il motivo? La chiesetta comincia a perdere pezzi. «Abbiamo celebrato le ultime Messe in programma – spiega il parroco, monsignor Giacomo Locatelli – e ora abbiamo deciso di chiudere il tempio in via precauzionale, prima che qualcuno si faccia male. Nella festa di Ognissanti, infatti, un blocco di cemento si è staccato dalla parete dove si trova il rosone centrale all’ingresso della chiesetta ed è finito proprio davanti a un fedele raccolto in preghiera durante la Messa delle 9,30. Il celebrante ha assistito al fatto e insieme al fedele si è rivolto a me per segnalarmi l’accaduto».

«Da anni cadono tesserine dei mosaici che decorano le pareti interne del tempio – continua monsignor Locatelli – ma finché si è trattato di quei piccoli pezzettini non c’è mai stato pericolo per i fedeli all’interno. Ora la questione diventa più pericolosa e quindi per la loro abbiamo deciso di chiudere la chiesetta e rivolgerci allo studio “Consonni Pesenti” di San Pellegrino per contattare i periti, effettuare delle indagini conoscitive e stabilire poi il da farsi per il recupero. Siamo solo ai primi passi e non è ancora possibile determinare quali saranno gli interventi, né tantomeno le tempistiche con cui verranno portati avanti».

Il tempio dei Caduti era aperto tutti i giorni. E fino a che don Piero era stato in grado di officiare, anche la Messa veniva celebrata quotidianamente. Poi si decise di aprirla comunque tutti i giorni e di celebrare la Messa solo di domenica. E così è stato fino all’11 novembre, con la celebrazione della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei . La costruzione del Tempio è piuttosto recente: fu edificato a partire dal 1921 e inizialmente portava il nome di Tempio della Vittoria per celebrare la vittoria italiana nel corso della prima guerra mondiale e fu dedicato a San Carlo Borromeo. Con la sconfitta nella seconda guerra mondiale, però, il nome fu cambiato in Tempio dei Caduti. «Nella nostra provincia – conclude monsignor Locatelli – è l’unico tempio che al suo interno accoglie le bare con le ossa dei Caduti di guerra».

Silvia Salvi – L’Eco di