Lenna – «La vostra voglia di vivere è anche la nostra, a combattere con voi contro le avversità ci siamo tutti noi, perché la vita è un’avventura da affrontare insieme». L’augurio di Michele Villarboito, sindaco di , si è unito entusiasta a a quello degli Amici Gogis, che in occasione della tradizionale cena alla Trattoria Miniere hanno assegnato l’annuale premio «Inno alla Vita» a Omar Carrara e Alessandra Cortinovis, entrambi di . Omar Carrara ha 21 anni e dalla nascita combatte contro la malattia che lo obbliga a muoversi in carrozzella. Diplomatosi in ragioneria a Zogno, lavora all’Ufficio Anagrafe di . Alessandra Cortinovis, 32 anni, è invece originaria della frazione di Valpiana, ma dopo il matrimonio si è trasferita a Caprino . La sua lotta è iniziata negli ultimi anni, quando ha affrontato anche l’amputazione di una gamba.

A far gli onori di casa sono stati Piero , Lino Cerruti e Giambattista Gherardi, nel ricordo del padre di quest’ultimo, Egidio, scalatore con le stampelle morto nel 1998, ideatore dell’associazione e dei premi. Nutritissima la rappresentanza di ospiti, autorità, sportivi e amministratori, a cominciare da Giovanni Fattori, vicepresidente della . I Gogis hanno assegnato un riconoscimento anche all’Unità locale di , guidati dal presidente Gianluca Boffelli che ha ritirato il premio. I Gogis hanno inteso ricordare anche Nadia Sonzogni, la ventunenne volontaria della Croce rossa morta improvvisamente a San Pellegrino lo scorso febbraio.
Il premio legato alla montagna, in memoria di Egidio Gherardi, è andato alla Scuola di alpinismo e scialpinismo Orobico, guidata da Enzo Ronzoni, che ha ritirato il premio dalle mani di Monica Gherardi, figlia di Egidio.
Il premio «Personaggio vallare» è andato a padre Florenzo Rigoni, lennese impegnato al confine fra Messico e Stati Uniti, dove offre vicinanza cristiana a clandestini e disperati. A rappresentare il sacerdote scalabriniano c’erano l’arciprete di San Martino don Alessandro Beghini e don Emilio Belotti, già parroco a Olmo e amico di padre Flor. Nel corso della serata spazio anche per le tradizioni locali, con le medaglie assegnate ad Abramo Milesi e Angelo Pietro Apeddu, assente per malattia: pioniere dell’arte casearia a Camisolo di il primo e fautore del marchio Doc del «Formai de Mut», ottenuto nel 1985.

Un premio è stato assegnato ad Angelo Donati, attivo da 58 anni quale responsabile del Cinema Nuovo di . Per una volta «sul podio» anche Piero , abituato da 47 anni a medagliare gli atleti delle Olimpiadi scolastiche di Valtorta. Applaudito infine l’intervento del mago «Gogis» del , Roberto Regazzoni, che ha consegnato un riconoscimento a Marco Caccia, giovane fotografo di Almè, fra i primi a collaborare con la fortunata trasmissione di Bergamo Tv.

L’Eco di Bergamo