Oltre il Colle – «Baita & breakfast» in arrivo anche a . Una modalità di accoglienza che prevede il recupero ad alloggio turistico delle vecchie stalle, appunto con la formula del letto e la prima colazione. Tipologia di ricettività – seppure non ancora riconosciuta ufficialmente dalla Regione Lombardia – nata pochi anni fa in Valle e che, ora, cerca di diffondersi. La novità è stata inserita nel Piano di governo del territorio di Oltre il Colle, adottato dal Consiglio comunale. È un modo per incentivare in chiave nuova il turismo, visto che negli ultimi anni le seconde case sono poco utilizzate e gli si sono ridotti – ha spiegato il sindaco, il senatore Valerio –. Tramite il nuovo strumento urbanistico chi possiede vecchie stalle e cascinali potrà ristrutturarli per creare nuove forme di ricettività». «Chi vorrà fare interventi simili avrà inoltre un bonus volumetrico del 20 per cento», precisa Miriam Persico, tecnico di che ha redatto il nuovo Piano del territorio. Alcuni edifici a destinazione agricola, però, non potranno essere trasformati in strutture ricettive, in modo da tutelare pascoli e .

All’interno del nuovo Pgt (che, peraltro, era già stato adottato una prima volta dalla precedente Amministrazione, ma poi non più approvato) è inserito anche il rilancio del comprensorio sciistico. Sono previsti il potenziamento delle strutture di servizio all’attività sportiva, la riqualificazione dei e nuovi tracciati per sci di fondo, ma ci potrebbe essere spazio anche per l’ampliamento del parco avventura a Zambla. Nei pressi ’anello di fondo, a inizio della pista a Zambla, è previsto un centro servizi per lo sci. Invece, per il vecchio edificio, ora fatiscente e in disuso da anni, situato alla Conca ’Alben, si ipotizza la trasformazione e il riutilizzo a punto ristoro, mentre d’estate potrebbe essere destinato a ritrovo per escursionisti. «Fra le idee individuate anche l’utilizzo durante l’estate della pista di fondo come tracciato per il cicloturismo », conclude il primo cittadino. L’attenzione al verde è evidenziata anche dalla futura realizzazione di corridoi ecologici. Si tratta di fasce boschive in cui flora e possono entrare in relazione con altre zone boschive, ora separate dall’eccessiva cementificazione avvenuta in passato. «Vogliamo evitare che gli debbano passare dal paese e le sue frazioni – sottolinea l’architetto Persico – per raggiungere altri spazi verdi. Quindi sono stati individuati dei corridoi ecologici in cui non sarà possibile edificare». Ora il Pgt dovrà tornare in aula per l’approvazione definitiva.

Gloria Bertocchi – L’Eco di

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