Approvato dalla giunta il progetto per una vasca di raccolta dell’acqua. Un nuovo bacino di accumulo d’acqua per cercare di risolvere i periodici problemi di approvvigionamento idrico che caratterizzano Gerosa: il via libera alla realizzazione del serbatoio è arrivato nei giorni scorsi dalla giunta presieduta dal sindaco Patrizio Codazzi. Il progetto, il cui iter realizzativo è però ancora lungo, prevede una spesa di 65 mila euro a carico del Comune di , con fondi in parte provenienti anche dal Consorzio del Bacino imbrifero montano.

«Il nuovo serbatoio – spiega il primo cittadino – sarà realizzato una cinquantina di metri a monte di quello vecchio, posto sulla strada che porta a Blello. Il bacino che serve attualmente il capoluogo ha una capacità di accumulo d’acqua di circa 30 metri cubi ed è posto sul versante destro della montagna. Quello nuovo avrà una capacità di circa 40 metri cubi e sarà posto più a monte. Spesso, nella parte alta del paese, l’acqua non arriva per la poca pressione: il serbatoio che oggi sfruttiamo, infatti, si trova in una posizione troppo bassa e l’acqua non riesce a salire. Grazie alla nuova vasca, che verrà posizionata più in alto, questo problema dovrebbe venire meno».

Ma l’intervento approvato dal Comune dovrebbe risolvere, almeno in parte, anche i problemi di scarsità d’acqua che si registrano d’estate. Da giugno ad agosto, infatti, la popolazione di aumenta di alcune centinaia di persone, per l’arrivo di villeggianti e oriundi. E il consumo d’acqua cresce. Per rifornire le case, in passato, è già stato necessario far intervenire le autobotti dei vigili del fuoco.

«Grazie al nuovo serbatoio si riuscirà ad accumulare più acqua, continua Codazzi. La sorgente da cui si rifornisce il capoluogo ha una buona portata ma purtroppo è sempre mancato un bacino che consentisse una raccolta d’acqua sufficiente a garantirci approvvigionamenti idrici sicuri anche in estate. Un problema, peraltro, che anche con la nuova vasca sarà risolto solo in parte visto che l’acquedotto di via Roma presenta alcune perdite. Problema che, naturalmente, dovrà essere risolto». «Ora il progetto del nuovo bacino – conclude il sindaco – sarà presentato alla conferenza dei servizi, con Provincia e Comunità montana. Ma l’iter per iniziare i lavori, probabilmente, sarà lungo».

L’Eco di Bergamo