Nuovo ponte sul Bordesigli
Vedeseta Articolo letto da 123 Utenti - Pubblicato il 22 Giugno 2008VEDESETA - Buone notizie per la viabilità della Valle Taleggio: venerdì pomeriggio è stato aperto al traffico il nuovo ponte sul torrente Bordesigli che fa da confine tra la Valle Brembana e la Valsassina. Un’opera che attesa ormai da quarant’anni e che finalmente è realtà con benefici di notevole significato per il turismo delle due valli. L’intervento è stato commissionato dall’assessorato alla Viabilità della Provincia con una spesa di oltre 150 mila euro ed è stato eseguito dall’impresa Antonio e Mauro Regazzoni di Olmo al Brembo.
Si parla del tratto terminale della strada provinciale 25 che sale da San Giovanni Bianco e sulla quale si innesta la strada provinciale 24 o di Valle Brembilla, in territorio del comune di Vedeseta, precisamente in località Avolasio. Da qui si procede verso il confine tra le due province e passando per la Culmine di San Pietro a quota 1.300 metri si scende a Moggio. Peccato che appena varcato il nuovo ponte - ma già in territorio valsassinese - la carreggiata passi bruscamente da una sezione di oltre sei metri a una di poco più di quattro. Niente più guado - in senso letterale - del torrente dunque come si è fatto per decenni, bensì un transito assolutamente agevole.
La storia di questa strada è molto lunga. Quarant’anni fa si iniziarono a muovere i primi passi per un nuovo manufatto che sarebbe dovuto essere più funzionale: il ponte sarebbe dovuto sorgere più a monte della collocazione attuale, migliorando pure un curvone in territorio valsassinese. Non se ne fece nulla per problemi economici, che sono stati ora risolti.
L’opera fu finanziata con la legge 102/90 di Valtellina dopo l’alluvione del 1987 e le ruspe cominciarono finalmente a muoversi, ma ci fu un’ulteriore blocco fino allo scorso anno. L’intervento venne poi preso in carico dall’impresa Regazzoni che ha concluso i lavori. Sono state costruite due spalle di supporto all’impalcato e su questo corre la nuova sede viabile. Si è provveduto pure a una felice sistemazione ambientale del tutto: circa duecento metri di tracciato stradale compreso il nuovo ponte. Un vantaggio indubbio per una strada che è intensamente battuta da traffico intervallivo di natura prevalentemente turistica.
Altra buona notizia per la viabilità di questa valle è l’asfaltatura di un lungo tratto di strada provinciale 25, compresa tra l’innesto della 24 sulla 25 e il ponte della Lavina (anch’esso nuovo, aperto un paio di mesi fa). Resta fino a domani il neo della chiusura della provinciale 25 in località Orridi. Un provvedimento necessario per consentire l’esecuzione di lavori di sbancamento del pendio montagnoso, cui fa da contrappunto il buono stato di avanzamento di un altro consistente intervento in località Crocc.
L’Eco di Bergamo
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