Non solo cuochi provetti, non solo baristi o camerieri impeccabili. Tra gli studenti dell’istituto di San Pellegrino ci sono anche scrittori in erba. E dopo Sandrone Dazieri di Cremona, ex allievo nella scuola e ora scrittore affermato di romanzi gialli, chissà che tra qualche anno anche Martina Torri di Calolziocorte, classe seconda D dell’istituto (in convitto), non faccia altrettanta carriera in campo letterario. Le premesse sembrano esserci. La studentessa, infatti, recentemente ha vinto il concorso nazionale per le scuole medie e superiori dal titolo «Fatemi studiare, conviene a tutti», indetto dalla Federazione nazionale società di San Vincenzo de Paoli.

Il racconto di Martina Torri – il viaggio di un africano in Italia – è stato scelto tra i 122 presentati da 23 istituti scolastici superiori, perché «è un piccolo capolavoro di psicologia e sincerità – si legge nella motivazione della giuria –. La storia narrata ha i caratteri della “normalità” con risvolti drammatici, pure conservando il favore di una fiaba».

Una storia che parla di un bambino nato in Africa, di guerra ed emigrazione in Italia per raggiungere papà, di difficoltà di integrazione e isolamento, fino all’amicizia di una compagna di classe e il sorriso finale davanti a «cous cous e tortellini», titolo del racconto di Martina.

La premiazione si è svolta nei giorni scorsi, all’istituto alberghiero di San , presenti, oltre alla ragazza vincitrice, i genitori, il dirigente scolastico Silvana Nespoli e le insegnanti Olga Tirloni e Concetta Bella, il presidente provinciale della Conferenza di San Vincenzo Filippo Quiri e il presidente della Conferenza di San Lia .

«Il premio di Martina – ha detto la preside Nespoli – ci fa ancora più onore perché conquistato in un campo come quello letterario, anziché quelli tradizionali di cucina della nostra scuola. Sarà sicuramente uno stimolo per altri studenti». E, oltre al premio di 1.500 euro in materiale didattico per la scuola, a Martina l’istituto donerà l’iscrizione a un corso di scrittura creativa mentre la San Vincenzo di un buono acquisto in libreria. Per coltivare la passione di scrittrice.

L’Eco di Bergamo