San Giovanni Bianco – Sono 234 le firme raccolta dal comitato che sui batte contro la vendita dell’ex scuola elementare di San Gallo, sede del centro civico della frazione di . Messa in vendita (come per altre proprietà) decisa dal comune per risanare i debiti di bilancio. La petizione è il risultato di un’affollata assemblea tenutasi nel centro civico Ca’ to, seguita poi da un incontro con il commissario prefettizio di Adriano Coretti. «Dall’assemblea – spiega in un comunicato il comitato di gestione del centro civico – è emerso che l’edificio in questione fu costruito nei primi anni Settanta e sorse sul terreno di Lino Galizzi, il quale cedette la proprietà al Comune a titolo gratuito, vincolando però la cessione alla costruzione delle nuove scuole e quindi di un nuovo edificio pubblico al servizio della comunità.

Quindi l’attuale edificio è stato costruito su un’area donata da un cittadino di San Gallo con la chiara volontà che rimanesse alla propria comunità». «In meno di 24 ore – continua il comitato – la petizione è stata sottoscritta da 234 : è un risultato straordinario che testimonia, se ce ne fosse bisogno, l’interesse che la cittadinanza nutre per la nostra realtà. Vorremmo ringraziare le tantissime che si sono dimostrate solidali aderendo alla nostra iniziativa. Questo dimostra che stiamo sostenendo una battaglia giusta». All’assemblea pubblica è seguito poi un incontro del comitato con il commissario prefettizio Coretti.
«Siamo molto soddisfatti dell’interlocutore – spiegano ancora dal comitato – poiché ha dimostrato una particolare sensibilità per la realtà che rappresentiamo.

Tuttavia, rimaniamo seriamente preoccupati poiché al momento l’edificio rimane di fatto in vendita, nonostante la nostra richiesta di sospensione dell’asta. Richiesta che riteniamo sia opportuna e motivata, per scongiurare il rischio di ritrovarci senza una reale alternativa. Infatti a San Gallo non esistono strutture pubbliche e private in grado di ospitare sala giochi, biblioteca, seggio elettorale, sede , palestra, servizi igienici, locale attrezzi ginnici e altri locali di servizio. Sappiamo benissimo come e chi ci ha portati a questo. Come sappiamo benissimo che qualcuno non ha tifato e non tifa per noi. Ma ora non è tempo di polemiche inutili, quindi ribadiamo con forza il nostro appello di sospensione dell’asta al commissario, in considerazione delle 234 firme a nostro sostegno».

L’Eco di