Grazie a testi antichi, video e tesi donati da monsignor Daniele Rota. Si arricchisce di una sezione dedicata ai Tasso letterati e poeti il Museo dei Tasso e della storia postale di . Merito di una preziosa donazione di monsignor Daniele Rota: in tutto una novantina di pezzi, tra pubblicazioni, tesi di laurea, traduzioni, edizioni anastatiche, materiale audiovisivo e due quadri. La cerimonia di consegna si terrà domani mattina, a , in occasione della Giornata tassiana. Tra le pubblicazioni più preziose due edizioni, del 1818 e del 1892, della «Gerusalemme liberata» di Torquato Tasso, e l’edizione anastatica della «Vita di Torquato Tasso» di Pier Antonio Serassi del 1790.

Ci sono poi video di convegni, di manifestazioni universitarie tassiane e raccolte di . Infine, anche un dipinto su tela che raffigura proprio monsignor Rota che regge un libro raffigurante Torquato Tasso e Leopardi.

Monsignor Rota, 77 anni, già preside in Seminario e docente universitario, canonico onorario della Basilica Vaticana, ha raccolto il fondo dedicato ai Tasso in decenni di studi e ricerche tra archivi e biblioteche. «Mi accostai ai Tasso – scrive nella presentazione della donazione – fin da ragazzo, quando, in gita scolastica, diretti a Cespedosio, si fece tappa a Camerata Cornello. Il parroco di allora ci accolse sul sagrato della chiesa e ci illustrò i personaggi del luogo, tra cui il casato dei Tasso».

Da allora monsignor Rota si appassionò al casato del Cornello e iniziò una ricerca in Italia, Europa, Stati Uniti sui Tasso letterari. Ricerche che lo hanno portato anche a importanti traduzioni di autori tedeschi e inglesi. E il fondo dei Tasso letterati che, nel museo del Cornello, si aggiunge alle stanze dedicate ai Tasso postali, è il frutto di anni di studi e ricerche. La «Giornata tassiana» prevede, alle 10, la celebrazione della Messa al Cornello con monsignor Rota e il parroco don Luca Sonzogni, quindi la presentazione della donazione da parte di monsignor Daniele Rota e il conferimento della cittadinanza onoraria al sacerdote.

Alle 11 la visita ai nuovi spazi espositivi del museo con il materiale donato da monsignor Rota, ma anche del «Penny black» (primo francobollo del mondo, emesso dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda il 1º maggio 1840) donato da Alberto Bolaffi e i primi francobolli emessi in Italia dal Lombardo-Veneto donati da Adriano Cattani (direttore del Museo dei Tasso e presidente dell’associazione per lo studio della storia postale di Padova). Alle 14.30, si terrà l’assemblea degli «Amici del museo dei Tasso e della storia postale».

L’Eco di

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