Valle – Da una parte l’annunciata presentazione del piano industriale, dall’altra il probabile ricorso alla Cassa integrazione in deroga. In un’ottica di rilancio dell’azienda e di salvaguardia dei posti di lavoro. Stiamo parlando della Mvb – ValleBrembana di , dei suoi 330 dipendenti e di come affrontare il dopo-incendio (scoppiato a novembre), che ha ridotto la capacità produttiva dell’azienda tessile: dei 92 telai che contava oggi sono 50 quelli in funzione.

Le ipotesi sul tavolo Per questo l’amministratore delegato di Mvb, Massimo Trabattoni, spiega: «Per dare continuità e prospettive alla società stiamo pensando ad un piano industriale, che ne evidenzi le caratteristiche anche alla luce della volontà di crescere». In particolare un capitolo del piano prevede «l’implementazione del commerciale per meglio coprire i nostri mercati e un investimento su prodotti e collezioni». Mentre si attende il completamento del risanamento della sala telai edegli impianti andati distrutti nel rogo, sul fronte occupazionale dato che la richiesta di un contratto di solidarietà non è ancora stata approvata (dal ministero del Lavoro, ndr) si sta pensando ad un altro ammortizzatore sociale, accogliendo anche le eventuali soluzioni suggerite dal sindacato».

A questo proposito va precisato che, se prima dell’incendio su un organico complessivo di 330 dipendenti (in solidarietà da cinque anni: l’ultimo rinnovo è terminato il 9 gennaio) lavoravano circa 130 persone, dopo il rogo il numero è sceso a 80-85. Ecco perché la soluzione più efficace è quella della Cassa in deroga, con inizio retroattivo a partire dal 10 gennaio e della durata di tre mesi (fino a fine marzo) in attesa che l’ammortizzatore venga rifinanziato. Già oggi i sindacati, che incontreranno i lavoratori in assemblea per illustrare le ipotesi sul tavolo, potrebbero firmare un accordo per la richiesta della Cassa.

Raffaele Salvatoni, segretario generale della Femca-Cisl, afferma che «tempo 15 giorni Mvb ci dovrebbe presentare il piano industriale. Ciò che serve a questa società sono nuove risorse e idee». Salvatoni ricorda inoltre che «i lavoratori sono ancora in attesa di ricevere le buste paga di ottobre, novembre, dicembre più la tredicesima». Pietro Allieri della Filctem-Cgil mette l’accento sul fatto che «aspetto di vedere il piano industriale e l’augurio è che ci sia tempo per poterlo elaborare e risorse per poterlo rendere applicativo». Da parte sua Luigi Zambellini della Uilta-Uil sottolinea: «Mi auguro che ci sia una ripresa e che i posti di lavoro siano mantenuti, soprattutto in una zona come la .

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