A San Giovanni Bianco l’inaugurazione Sabato 21 Maggio ore 15.30 presso Oratorio , intervengono gli storici Giovanni Tassani e Gianni Borgo e i curatori della mostra Luca e Paolo Tanduo. La mostra rimarra’ aperta fino al 29 Maggio, orario 9-12 e ore 15.30-19.00 al Palazzo Boselli. La mostra dà un quadro della storia dell’Unità d’Italia attraverso le diverse anime del pensiero cattolico del tempo: personalità politiche, filosofi, economisti, giornalisti, sacerdoti, papi, beati e santi che hanno messo a servizio dell’Italia, in una situazione difficile e contrastata, la loro cultura e le loro idee innovative.

Il loro contributo ha dato vita all’impegno collettivo per costruire una società migliore senza rinunciare alla propria identità, dando un notevole contributo dal punto di vista politico, economico, culturale e sociale.

Temi chiave della mostra sono la cronologia delle guerre d’indipendenza e dei fatti che portarono all’unità d’Italia, i personaggi storici, con il loro contributo culturale di formazione dell’identità nazionale, gli effetti dell’Unità d’Italia, la “questione romana”, cattolici transigenti e cattolici intransigenti e la questione sociale, la stampa, la partecipazione dei cattolici alla vita politica, la nascita del partito Popolare.

All’interno della mostra vengono raccontate le storie di personaggi notevoli, quali lo scrittore e filosofo Niccolò Tommaseo, autore di uno dei primi dizionari della Lingua Italiana; dello storico, letterato e politico Cesare Cantù che pubblicò la “Storia universale”; di Vincenzo Gioberti, sacerdote, filosofo e politico, autore del saggio sul “Primato morale e civile degli italiani”; di Cesare Balbo che scrisse “Le speranze dell’Italia”; di Massimo Taparelli D’Azeglio che fu presidente del Consiglio nel 1849; e di suo fratello il padre gesuita Luigi Taparelli D’Azeglio, il cui nome originario era Prospero, cofondatore insieme a Carlo Maria Curci de “La Civiltà Cattolica”.

Una particolare attenzione la mostra la dedica a due personaggi di assoluto rilievo nazionale e internazionale e cioè Alessandro Manzoni e il beato Antonio Rosmini. Lo scrittore Alessandreo Manzoni combattè per l’Unità d’Italia con lo strumento che gli era più congeniale e cioè la letteratura, mentre il beato Antonio Rosmini propose e lavorò per la realizzazione di un Federazione di Stati Italiani presieduta dal Pontefice Pio IX.

Rilievo notevole è dedicato anche alle figure del beato pontefice Pio IX e di San Giovanni Bosco. Di entrambi si raccontano sia le virtù di fede e la loro operale pastorale sia il loro ruolo nelle vicende risorgimentali. Vengono presentati personaggi appartenenti ai cattolici transigenti e ai cattolici intransigenti.

Il valore culturale della mostra è garantito dal contributo di materiale fotografico, anche inedito, dei musei Museo Centrale del Risorgimento al Vittoriano Roma, Società Solferino e San Martino Ente Morale, Palazzo Mastai Museo Pio IX, archivio storico Istituto Luigi Sturzo, Istituto Leone XIII di Milano, Salesiani e altri ancora e dal comitato scientifico composto da Giovanni Tassani, storico, collaboratore dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma e autore di vari libri sulla cultura e il movimento cattolico, fra cui Il Belpaese dei cattolici (2010), per Cantagalli. E’ membro del Comitato dei garanti per il 150° dell’Unità d’Italia.

Alberto Torresani, storico e saggista, è professore di Storia della Chiesa all’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Pontificia Università della Santa Croce, a Roma. È autore, tra l’altro, de “I nodi della Storia”, in tre volumi, e di un importante manuale di storia della Chiesa, per le Edizioni ARES Gianni Borgo, insegnante di Storia e Filosofia nei Licei di Milano e di Filosofia Contemporanea nella Fondazione Card. Giovanni Colombo. Svolge attività di ricerca presso l’Università Cattolica di Milano sulla tradizione cattolico liberale europea.

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