Pedretti L’ex maestro di sci era stato recuperato giovedì al passo di Cigola, sette ore dopo la caduta in un vallone. Il lo aveva salvato, ritrovandolo ancora vivo dopo 7 ore di ricerche, riverso a terra su un nevaio al passo di Cigola (2.486 metri). Poi il trasporto d’urgenza in elicottero all’ospedale di Sondrio, l’arrivo in coma, e il prodigarsi dei medici per tentare di tenerlo in vita. Ma è stato tutto inutile: Ivano Pedretti, 58 anni, pensionato di con la passione per le in , è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale. Il decesso verso la mezzanotte fra giovedì e ieri, a distanza di tre ore dal ritrovamento e dal salvataggio in quota da parte dei volontari del . La caduta nel vallone, dove è stato ritrovato dai soccorritori, gli era costata traumi alla testa, al volto, agli arti.

Ma soprattutto, Ivano Pedretti è rimasto per 7 ore ferito nella neve a 2.486 metri, e questo gli ha provocato uno stato di ipotermia da cui, purtroppo, non si è più ripreso. È morto senza più uscire dal coma. Abitava a in via Rivioni 28 con il fratello Fernando e la cognata Lucia Ambrosioni.

ex maestro di sci
Ivano Pedretti era un ex maestro di sci. Conosceva molto bene i sentieri che dalle sue zone si snodano attraverso le e andava a camminare molto spesso, più volte alla settimana da solo o con il fratello Fernando. Mercoledì mattina presto è partito per quella che, purtroppo, è stata la sua ultima escursione. Uscito di casa alle 8, si è fatto accompagnare in macchina dalla cognata Lucia fino a , da dove ha preso il sentiero per il rifugio Longo. Raggiunto il rifugio – di cui peraltro era frequentatore abituale e molto conosciuto – ha proseguito per un’altra ora e mezza di cammino fino al passo di Cigola, al confine fra la e la Valtellina. Qui, a mezzogiorno, ha comunicato via cellulare con la cognata: «Tutto bene, proseguo verso Tartano», aveva detto. Poi sarebbe sceso a valle, dove i familiari sarebbero andati a prenderlo in auto per riportarlo a casa. Ma quella è stata l’ultima volta che Ivano Pedretti ha dato notizie di sé.

tragedia in quota
Verso le 14,45, infatti, la cognata ha provato a richiamarlo. Il cellulare suonava libero, lui però non rispondeva. L’angoscia è cresciuta e verso le 15 i familiari hanno dato l’allarme. Subito si sono attivati i carabinieri di , il orobico, e l’elisoccorso del 118. Il percorso compiuto dall’escursionista è stato battuto palmo a palmo per diverse ore. Ma proprio quando era ormai buio e le squadre stavano per sospendere le ricerche, il ha scorto Ivano Pedretti accasciato su un nevaio, in un vallone, 150 metri sotto il passo di Cigola, in territorio di Piateda (Sondrio). Erano quasi le 22. Il cinquantottenne era già in coma, ferito e in ipotermia. Era precipitato nel vallone riportando vari traumi. Poi era rimasto nella neve, incosciente. L’elisoccorso lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale, dove è morto intorno a mezzanotte.

Vittorio Attanà -L’Eco di Bergamo