L’associazione «Amici di », in collaborazione con l’Amministrazione comunale, nei giorni scorsi ha organizzato nella cittadina termale, una pesca di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto al restauro di un piccolo monumento funebre di buon valore artistico, posto nel cimitero della frazione Antea. «La segnalazione della necessità del restauro e dell’importanza della lapide – spiegano gli “Amici di San Pellegrino” – ci era pervenuta da Adriano Epis, noto storico della cittadina termale. Da qui l’idea di una raccolta fondi per recuperare la preziosa opera».

Autore del monumento fu lo scultore Giovanni Scanzi, nato a Genova nel 1840 da papà originario di Antea e trasferito nella città ligure per lavoro. Giovanni divenne scultore di pregio e, tra le altre opere, a lui si devono, a Genova, i monumenti funebri che adornano la necropoli di Staglieno e la colonna commemorativa della Spedizione dei Mille. Scanzi fu anche nominato Cavaliere ufficiale della Corona d’Italia e fu acclamato Professore di merito dell’Accademia di San Luca a Roma. Infine, la città di Genova, gli ha dedicato una via. Obiettivo dell’associazione è raccogliere fondi per recuperare il monumento di Antea, in grave stato di degrado.

L’Eco di Bergamo