Dopo la slavina, da oggi due «finestre» di mezz’ora. – Sarà riaperta da oggi (sia pure a fasce orarie, con due «finestre» limitate a trenta minuti ciascuna) la che dal di Cusio porta al Monte Avaro, invasa da una slavina nel primo pomeriggio di domenica scorsa. In un primo momento, già nello stesso pomeriggio di domenica era stato aperto rapidamente un varco nella massa nevosa caduta sulla sede stradale per consentire la discesa a valle degli escursionisti e (a bordo di un’ottantina di auto) che erano saliti ai Piani dell’Avaro per una giornata sulla .

La discesa era avvenuta un’auto per volta, con transito controllato a vista dai soccorritori nel punto interessato dallo scivolamento nevoso. Alla fine la strada era stata nuovamente chiusa per evidenti motivi precauzionali in quanto nella parte alta del canalone – denominato Vendul – in cui si era originata la slavina resisteva una placca nevosa ritenuta instabile. Per i tre giorni successivi però non si sono registrati mutamenti di nessun genere, e questo ha portato a ipotizzare una stabilizzazione del fenomeno.

Sempre ieri, come era stato preannunciato, il sindaco Ezio Remuzzi e alcuni tecnici hanno compiuto una ispezione in zona per una verifica della situazione: «Abbiamo constatato che la massa nevosa in quota è ancora ferma – ha affermato il primo cittadino a sopralluogo concluso – e al tempo stesso abbiamo rilevato che esiste la possibilità di stabilire una fascia oraria nella quale consentire la salita ai Piani e una per il ritorno a valle. In questo modo si è resa possibile qualche ora di attività per e piste».

Già a partire da quest’oggi, così, è stato stabilito che la strada sarà percorribile al mattino dalle 10 alle 10,30 e al pomeriggio dalle 14 alle 14,30. Ovviamente sempre seguendo con particolare attenzione l’evoluzione della situazione nel canalone Vendul, nel caso in cui si verificassero ulteriori cadute di masse nevose. «Chiaramente – conclude il sindaco Remuzzi – il passaggio sarà controllato a vista, quindi al termine delle fasce di apertura la strada sarà nuovamente bloccata al Colle della Maddalena. E così si andrà avanti fino a quando durerà la situazione attuale».

La slavina che domenica scorsa aveva bloccato la strada completamente per circa due ore aveva un fronte di 24 metri, alto circa 6. Una massa nevosa che in un primo momento aveva preoccupato il sindaco Remuzzi al punto da chiedere l’intervento di due operatori del per verificare se sotto la massa di neve ci fossero o veicoli: i soccorritori, utilizzando apposite sonde, avevano accertato che non c’era nessuno sotto la slavina. Così tutto, alla fine, si è risolto con tre giorni di disagi per la viabilità, che con l’odierna riapertura parziale si avvia comunque verso il graduale ritorno a una situazione di normalità.

Sergio Tiraboschi

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