Tre quadri per il parroco. Da Moio, Valnegra e San Martino a don Cuminetti
I suoi parrocchiani lo conoscono bene, sanno che è poco avvezzo a festeggiamenti e commemorazioni. Ma un momento così particolare, soprattutto per la sua vita e il suo ministero pastorale, non poteva passare all’oscuro. E così sabato e domenica le comunità di Valnegra, Moio de’ Calvi e San Martino oltre la Goggia si sono strette attorno a don Raffaele Cuminetti, prossimo prevosto di Villa d’Almè, per i suoi 14 anni di servizio in alta valle Brembana.

Tre semplici saluti ma carichi di commozione, grande affetto e gratitudine nei confronti di un sacerdote che «con il suo servizio discreto e premuroso – ha detto una parrocchiana durante la celebrazione a San Martino – ha testimoniato la presenza amorevole del Signore». Tanti i momenti toccanti della Messa nella chiesa parrocchiale di San Martino oltre la Goggia (che comprende Piazza Brembana e Lenna), accompagnata dai canti del coro parrocchiale. Tra questi l’Offertorio: i doni portati ai piedi dell’altare hanno ripercorso simbolicamente la presenza di don Raffaele nella comunità. A don Cuminetti le comunità parrocchiali hanno donato tre quadri fotografici raffiguranti le tre parrocchiali dove ha prestato servizio.

Nelle parole di don Raffaele nessun bilancio o elenco di quello che ha realizzato in questi anni di permanenza in alta Valle Brembana, ma l’augurio alla comunità di ritrovarsi spesso in parrocchia che «è il polmone che dà ossigeno alla vita interiore». Don Raffaele si è infine rivolto ai paesi dell’alta valle, dove è stato anche vicario locale dal 1996 al 2005: «Vi auguro di avere sempre cura della vostra fede gioiosa e avere relazioni di pace e armonia». Tra i saluti e le tante mani strette da don Raffaele al termine delle celebrazioni, quelle dei quattro sindaci delle comunità: Rosanna Donati di Valnegra, Gregorio Facchinetti di Piazza, Gian Battista Gherardi di Moio e Mario Lazzaroni di Lenna. Don Cuminetti è stato poi festeggiato dal centro Don Palla (dove era componente del Consiglio direttivo). Ha celebrato una Messa e ha salutato tutti gli ospiti prima di ricevere i ringraziamenti del presidente della casa di riposo e della Comunità montana Piero Busi.

L’Eco di Bergamo