Nonni da scudetto: squadra di 11 nipoti
Il primo nel ‘96, l’ultima a giugno: il record di Annamaria e Luciano Balestra. Undici anni, undici nipoti: squadra da scudetto a Moio de’ Calvi, uno dei comuni più piccoli della nostra provincia. Nel rapporto Istat 2006 diramato nei giorni scorsi figura, per numero di abitanti, al 235° posto fra i 244 Comuni della Bergamasca: solo 199 abitanti. Ma è un piccolo «angolo di paradiso», che ha un motivo in più per gioire, un piccolo record, legato proprio ai numeri, che spetta di diritto ad Annamaria Mainetti e Luciano Balestra, che di recente hanno raggiunto un traguardo importante: 11 nipoti in 11 anni.

Entrambi sono nati a Moio: Luciano nella frazione Curto e Anna nella zona di via Papa Giovanni, che per tutti è «Moio»: una frazione che si chiama come il paese. Per diversi anni, dopo il matrimonio nel 1963, hanno vissuto a Sesto San Giovanni, dove Luciano lavorava nelle acciaierie Falk. Emigrati per necessità, con Moio sempre nel cuore, il rifugio dove tornare nei fine settimana, grazie anche alla ristrutturazione della casa della zia Pina, al centro della panoramica balconata del Curto. Dopo la pensione, Luciano e Anna sono ritornati a Moio definitivamente, lasciando nel Milanese i figli Mario, Alberto Livio e Fulvia, ormai impegnati in proprie attività, anche se Livio e Fulvia ora vivono a Moio con la famiglia.

Sono arrivate nuore e genero (rispettivamente Luisa, Barbara, Angela e Marco) e ben 11
nipoti. Nel 1996, proprio il 1° gennaio, ad aprire la serie fu Marco, che ormai si avvia alla scuola media. Dopo di lui in rapida successione sono arrivati Mattia, Simone, Annalisa, Andrea, Laura, Luca, Rebecca, Sara, Caterina e Linda. Tutti portano il cognome Balestra, eccetto la piccola Linda, ultima arrivata lo scorso 27 giugno, che domenica 9 settembre ha ricevuto il Battesimo.

Un’occasione di festa per tutta la famiglia e immancabile la foto ricordo, scattata non per caso sul campo comunale di Moio de’ Calvi. Una vera e propria squadra di calcio, per due nonni da scudetto.

L’Eco di Bergamo