Presepe-Vivernte-TrabuchelloIsola di Fondra – Oltre un migliaio di hanno partecipato al presepe vivente di Trabuchello di . L’iniziativa, nata cinque anni fa da un’idea di Enus , ha coinvolto la parrocchia e 230 persone nella preparazione ’evento. Nell’itinerario, che permette di conoscere decine di antichi mestieri, è stata inserita quest’anno la novità delle candele di resina. Una tradizione caratteristica di Trabuchello che si ripete ogni anno alla festa del Santo Nome di Maria, la seconda domenica di settembre, quando gli abitanti della piccola frazione realizzano decine di sfere di resina e segatura. La resina viene presa dalle piante un po’ ammaccate con una picozzina caratteristica: in paese di questi attrezzi ce ne sono cinque o sei e alcune hanno anche un centinaio di anni.

Viene portata all’ebollizione in un pentolone di rame, si aggiunge la segatura fino a raggiungere un composto ben amalgamato e con le mani si realizzano la palle di resina. Le prime candele si realizzano intingendo le mano di strutto, per proteggerle dall’eccessivo calore, poi si passano di mano in mano tra una dozzina di persone e pian piano si raffreddano. La candela rimane accesa all’incirca mezz’oretta creando un’atmosfera unica, sia per il profumo che emana la resina sia perchè bruciando si apre e crea una fiamma dalle forme singolari. Un’atmosfera che ha accompagnato la Sacra famiglia di Nazareth, interpretata quest’anno dalla piccola Viola, con la mamma Valentina e il papà Manuel, villeggianti milanesi, alla capanna.

Arizzi – L’Eco di

Le immagini del Presepe Vivente di Trabuchello