Davide – Non è mai troppo tardi per realizzare i sogni che di fanno da bambini. Davide Milesi ora lo sa, ma quando l’ha scoperto ha fatto prendere un colpo a moglie e figli: «Ero a casa, ho alzato la cornetta e quando mi hanno comunicato la notizia ho urlato a squarciagola: non è pos-si-bi-le». Invece è tutto vero, il mese prossimo parteciperà anche lui alle Invernali di Vancouver, in Canada.

Ci va a 46 anni, non da dirigente, nemmeno da allenatore, ma da atleta: sono lui e Maria Grazia Roberti gli atleti prescelti per rappresentare l’Italia nella gara dimostrativa con le : «Una passione nata per quasi per caso un anno e mezzo fa – continua Milesi, residente a , tesserato per il Gs Baldas – sono uscito per fare una passeggiata con i miei compagni di turno della Forestale e ho riscoperto di amare la ».

Da allora vittoria in Coppa Italia, titolo di vicecampione italiano assoluto (miglior master, ovvio) e un’infinità di vittorie, l’ultima delle quali, alla Ciaspolata della Stura è fresca (ops…) di pochi giorni. L’amore per lo sport, invece, nella storia di Milesi viene da lontano: gli inizi con lo nordico, l’ingresso nei corpi militari, dai 28 anni in avanti la scoperta dell’atletica, che nel ’96, alle Olimpiadi di Atlanta, l’aveva visto azzurro di Maratona. Quando si suol dire la chiusura dei… cinque cerchi: «Al rientro dagli Stati Uniti mi ero detto che sarei ritornato ad un’altra Olimpiade anche come portaborse – continua l’inossidabile atleta brembano – per rivivere un’esperienza unica sotto tanti i punti di vista. Considero questa convocazione un premio alla passione e alla tenacia». Tutto vero. Cinque anni fa, la frattura del femore in allenamento ne aveva messo a repentaglio non solo l’attività agonistica ma anche la possibilità di vivere con disinvoltura la vita di tutti i giorni.

Da allora, fra anca e ginocchio della gamba destra, i dottori (increduli di fronte al suo recupero) gli hanno applicato una protesi in ferro lunga 45 centimetri: «Per il viaggio mi preoccupa un po’ il metal detector dell’aeroporto… – ci ride sopra Milesi, che metterà le ciaspole ai piedi il 27 febbraio, penultimo giorno di gare – ma una volta là cercherò di fare il massimo, non vado certo in gita. Un posto fra i primi 10? Al via saremo in 50, sembra un sogno, ma io ci provo». Visti i precedenti non ci stupiremmo per nulla se ci riuscisse.

Luca Persico – L’Eco di

Davide Milesi… un brembano alle Olimpiadi di Vancouver 2010