La certezza assoluta non c’è ancora, ma il sospetto è forte: a colpire negli ultimi mesi sulle sarebbero due orsi e non uno solo. A riprova gli ultimi raid, in luoghi lontani tra loro, nel giro di poche ore. L’altra notte un plantigrado ha colpito in località Picarelli, tra Baresi e Roncobello, portando via quattro cassette di miele mentre 24 ore prima un orso aveva fatto di nuovo man bassa di arnie, in località Tezzi di Gandellino. Qualche giorno prima, invece, probabilmente tra sabato e domenica scorsi, il colpo dell’orso a , poco a valle della frazione : qui ha ucciso una pecora.

E, non molto distante, in Val Parina, è stata trovata la porta di una con i graffi evidenti dell’animale: dentro c’erano ancora delle arnie ma qui l’orso non è riuscito a entrare. Dunque, stando alla frequenza delle incursioni, alla vicinanza temporale e, spesso alle distanze in cui avvengono, gli orsi sulle Orobie sarebbero due. «Il sospetto è forte – spiega Chiara Crotti, ricercatrice per il –. Un sospetto che avevamo già da tempo e rafforzato sicuramente dalle ultime predazioni, avvenute a poche ore di distanza ma lontane fisicamente».

L’ultima in ordine temporale quella avvenuta nella notte tra mercoledì e ieri a Roncobello, all’arnie di Pierangelo Ronzoni. «Mercoledì sera era tutto apposto – spiega – mentre il giorno dopo abbiamo trovato un disastro. Un danno enorme. Sono stato avvisato da un mio amico. L’orso s’è portato via quattro cassette di miele e alcune le abbiamo ritrovate sul poco a valle. Le sue orme erano ben evidenti nei telai». Alla notte precedente, invece, risale probabilmente il colpo in località Calvini di Tezzi di Gandellino. Nel mirino ancora un apicoltore a cui l’orso ha portato via 7-8 chili di miele. Si tratta, probabilmente, dell’orso che nei giorni scorsi aveva colpito in ed era stato avvistato da un camionista mentre attraversava la . Da Vilminore potrebbe aver raggiunto la zona di Tezzi passando dal passo Manina e dalla Val Sedornia. Risale, invece, ad alcuni giorni fa il raid nei pressi di Zorzone di Oltre il Colle e zone vicine. A un allevatore il plantigrado ha ucciso una pecora che si trovava in un recinto. Lo stesso allevatore, peraltro, ha segnalato alla Polizia provinciale l’assenza di cinque capre delle 30 che in queste settimane si trovano in alpeggio. In Val Parina, tra Oltre il Colle e Lenna, invece, l’orso ha lasciato i suoi graffi sulla porta di una baita che custodisce arnie. Su tutti i casi è intervenuta la Polizia provinciale che ha anche provveduto a installare un recinto elettrico a Oltre il Colle. «La presenza, molto probabile a questo punto, di due esemplari – conferma Crotti – sta a indicare che le Orobie sono un habitat ideale per il plantigrado. E l’orso è tra i cosiddetti bioindicatori di aree di estrema naturalità, con vegetazione e fauna ben conservate, segno di un territorio intatto e di una catena alimentare che funziona».

L’Eco di Bergamo di Giovanni Ghisalberti e Enzo Valenti

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