Mi cambia 50 euro, arrestati due rapinatori a Valnegra
Valnegra Articolo letto da 265 Utenti - Pubblicato il 21 Settembre 2007«Mi cambia 50 euro?», arrestati due rapinatori. Con la scusa hanno tentato di fare un sopralluogo in una banca. I cassieri insospettiti li hanno fatti prendere.
VALNEGRA - Quando i cassieri hanno visto entrare in banca quello sconosciuto che chiedeva di cambiare una banconota da 50 euro si sono insospettiti e hanno chiamato i carabinieri. Così i militari hanno potuto acciuffare in pochi minuti non solo l’autore della singolare richiesta - ritenuta una scusa per compiere un sopralluogo prima di una rapina - ma anche il suo presunto complice: in cella con l’accusa di tentata rapina aggravata sono finiti C. B., 44 anni, nativo di Bergamo ma residente a Ponti sul Mincio, nel Mantovano; e S. B., 45 anni, residente a Valnegra.
I due, entrambi con precedenti penali, sono stati arrestati a Torbole Casaglia, in provincia di Brescia, al termine di un breve inseguimento: i carabinieri della compagnia di Chiari ritengono che stessero per mettere a segno un colpo alla «Banca di Valle Camonica» e che la richiesta di cambiare la banconota non fosse altro che un trucco per osservare l’interno della filiale prima di colpire.
Tutto è cominciato poco prima delle 16 di mercoledì pomeriggio, quando nell’istituto di credito (in piazza della Repubblica 30) è arrivato il quarantaquattrenne di Ponti: come un qualsiasi cliente, si è avvicinato allo sportello e ha chiesto ai cassieri di poter cambiare in monete una banconota da 50 euro. Effettuata l’operazione, l’uomo si è allontanato, ma agli impiegati quella strana richiesta effettuata pochi minuti prima della chiusura degli sportelli, ha creato non pochi sospetti e li ha spinti ad avvertire per precauzione i carabinieri.
In pochi minuti sette pattuglie dell’Arma hanno circondato la zona: i militari, infatti, hanno subito analizzato i filmati delle telecamere della banca sospettando che dietro quell’insolita operazione si nascondesse il sopralluogo di un’imminente rapina. Un sospetto che ha trovato conferme poco dopo, quando in piazza della Repubblica è arrivata una Fiat Panda sulla quale viaggiavano proprio il quarantaquattrenne di Ponti e un uomo che, si è scoperto poi, era il quarantacinquenne di Valnegra.
I due si sono fermati davanti alla banca ma - forse perché si erano accorti dei movimenti attorno a loro - sono immediatamente ripartiti a tutta velocità : i carabinieri a quel punto si sono lanciati all’inseguimento della Panda che dopo un chilometro di fuga è stata bloccata da due pattuglie del nucleo operativo radiomobile di Chiari.
Ai due bergamaschi non è rimasto che scendere dall’auto con le mani alzate e consegnarsi ai carabinieri, i quali dopo averli perquisiti li hanno trovati in possesso di due taglierini. Nell’utilitaria, passata al setaccio poco dopo, sono stati trovati una bandana, un paio d’occhiali da sole, arnesi per lo scasso e uno «spadino», attrezzo che di solito si usa per forzare le portiere delle auto. La Fiat Panda, inoltre, è risultata rubata nel Mantovano pochi giorni fa.
Sulla base di tutti questi elementi, i carabinieri hanno ritenuto che i due stessero per mettere a segno una rapina nella banca, così li hanno arrestati per tentata rapina aggravata e li hanno condotti nel carcere di Canton Mombello a Brescia. A entrambi viene anche contestato il reato di ricettazione d’auto rubata, mentre soltanto a carico del quarantacinquenne di Valnegra è risultata un’ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso luglio dal Tribunale di Bolzano, dopo che l’uomo era evaso da una comunità dell’Alto Adige.
Emanuele Biava - L’Eco di Bergamo
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