Mezzoldo – Quasi ogni anno un infortunio grave e nell’arco di un decennio quattro morti. Tutti concentrati in un’area boscosa nella zona di , quella del Ponte dell’Acqua. Una zona insidiosa da affrontare con cautela. Il sindaco Domenico Rossi l’aveva detto l’altro giorno in occasione dell’incidente mortale che ha coinvolto un fungaiolo: «State attenti, la è tanto bella quanto insidiosa, per cui quando venite per o in cerca di funghi state attenti a dove andate, non allontanatevi troppo dal tracciato che di funghi se ne trovano ugualmente».

«È peggio che andare in guerra – aveva aggiunto – perché non passa anno, purtroppo, che non La zona del Ponte dell’Acqua, ricca di funghi ma pericolosa Bosco fatale per i fungaioli quattro morti in dieci anni Mezzoldo, dopo l’ennesimo incidente al Ponte dell’Acqua l’appello di sindaco e soccorritori succeda qualche fatalità, e sempre in quel triangolo di terra di 500 metri all’altezza della diga del Ponte dell’Acqua. Ogni volta gli escursionisti mettono a rischio la loro vita e quella dei volontari che li vengono a cercare. Dispiace che accadano questi fatti, quindi ribadisco: salite in montagna, venite in , ma limitatevi a cercare funghi nei posti battuti da sentieri e non allontanatevi dal tracciato». L’appello a moltiplicare l’attenzione viene anche da chi si occupa della sicurezza in montagna. «State attenti – rimarca il vice delegato della Sesta delegazione orobica del Gianni Gamba – soprattutto a dove si mettono i piedi.

Sembra una banalità e invece questa semplice avvertenza è importante. Si evitino i boschi impervi, preferendo quelli più pianeggianti, perché un conto è scivolare in mezzo a un bosco piano, un conto invece in un bosco con forte pendenza. Inoltre è stata un’estate molto piovosa, quindi nel sottobosco c’è sempre umidità e si può incappare in fogliame, radici sporgenti, rami e sassi scivolosi ». Attenzione anche alle calzature: si ricordia che gli stivali in gomma non sono permessi perché non adatti a un’escursione in montagna, l’unica calzatura consentita sono gli scarponcini da montagna, proprio come se si compisse un’escursione in quota «Indossare gli stivali, oltre a essere pericoloso – spiega Gamba – è peraltro punibile e passibile di multa in caso di controllo della Forestale. Ultimo, ma non per importanza, uscire almeno in coppia, non separarsi mai e, al contrario, buttare sempre un occhio al compagno perché ci si può far male in qualsiasi momento: questo accorgimento è utile per evita di perdersi e soprattutto permette di intervenire tempestivamente con il primo soccorso».

Silvia Salvi – L’Eco di

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I Funghi in Valle Brembana