SONY DSC – Un nuovo marchio per garantire qualità e territorialità. Viene presentato domenica 15 dicembre a , nell’ambito del tradizionale pranzo di fine anno, il nuovo marchio «Mela », promosso dall’Associazione frutticoltori e agricoltori Valle Brembana (Afavb). «Il crescente apprezzamento dei consumatori – sottolinea il presidente Davide – richiedeva un passo deciso per dare riconoscibilità ai frutti della nostra valle, per evitare che altri possano sfruttare a fini meramente commerciali l’impegno che da oltre vent’anni tanti volontari portano avanti con passione e competenza ». Questione di tutela, ma anche espressione di un patrimonio che unisce coltura e cultura in chiave di promozione territoriale. Il nuovo marchio, ideato da Paolo Lorenzo Gelmi in tandem con Radici Due Gandino, «si presenta fresco come una mela, con i colori della nostra valle». In effetti la vistosa scelta cromatica ha un fine ben preciso, mettendo in evidenza i colori della natura e quelli delle varietà di mela (Golden, Gala, Red Delicious, Renetta e Topaz) coltivate da oltre 200 frutticoltori in aree montane altrimenti destinate al degrado.

«Sono i colori – sottolinea Calvi – della maschera di , biglietto da visita della Val Brembana e del territorio . Basti pensare al successo della Sagra della Mela che ad ottobre, da quattro anni, porta in Alta Val Brembana migliaia di turisti». Moio de’ Calvi, negli anni ’90, è stata la culla dell’associazione, fondata ufficialmente solo nel 2007. A Moio è attivo da un paio d’anni il campo scuola «Arcobaleno delle Mele», dove i frutticoltori seguono corsi di aggiornamento e lezioni di messa a dimora delle piante. Le mele prodotte nei frutteti degli associati Afavb già godono del marchio «prodotti brembani» concesso dalla , ma puntano, attraverso il nuovo logo multicolore, a sottolineare l’aspetto qualitativo, specie in vista della grande scommessa di .

«Abbiamo avviato l’iter necessario alla registrazione in Camera di – spiega il vicepresidente Pinuccio Gianati – e saremo attenti a dare valore aggiunto agli itinerari territoriali coordinati dalla Provincia». Il territorio della Val Brembana ha peculiarità oggettive per clima, altimetria e composizione dei terreni. Le mele della Val Brembana vantano una quantità zuccherina fra i 15 e i 16 gradi Brix. Un indice importante per frutti di (superiore a quello di altre rinomate zone di produzione) che conferma presenze significative di minerali, vitamine ed altri microelementi. «Essere soci Afavb significa aderire ad un progetto – sottolinea Gianati – e credere davvero in un’alternativa economica e sociale». E una mela al giorno potrebbe togliere la crisi di torno.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di

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