Mille firme contro l’acquisto da parte del Comune di un piano dell’asilo Boselli. Ma il sindaco di San Giovanni Bianco Gerardo Pozzi (Lega) dice no all’incontro richiesto dai consiglieri di minoranza per illustrare i motivi della petizione. «Parecchi firmatari non hanno ricevuto spiegazioni precise – sostiene Pozzi nella risposa ai promotori delle firme -. Alcuni dicono di aver ricevuto notizie fuorvianti» e, per tale motivo «si riserva di valutare i provvedimenti più idonei evitando strumentalizzazioni». «Le motivazioni della petizione erano chiare – rispondono i consiglieri di minoranza Tiziana Bonaiti e Sergio Sonzogni -. Così si prendono in giro le mille che hanno firmato. E nessuno, dopo la lettera diffusa dal sindaco, ha ritirato l’adesione alla petizione». «Tante si sono scusate per aver firmato – replica ancora il sindaco -.

Loro hanno preso in giro la gente, non io». La giunta, abbandonata l’idea, per i costi lievitati, di realizzare il centro anziani nell’ex caserma, vorrebbe ora ricavare spazi per la terza età al primo piano dell’asilo, oggi inutilizzato. Da qui la richiesta di acquisto al Cda della Fondazione – che gestisce la materna – tramite l’erogazione di 17 mila euro come «diritto di prelazione». «Delibera, però – precisa Sonzogni – a cui il responsabile del settore finanziario del Comune ha dato parere negativo. Perché quei 17 mila euro, incassati da una vendita di un terreno dell’ex municipio, in questo momento vanno utilizzati per ripianare i debiti e non per acquistare». «Non è vero, l’operazione si può fare», risponde ancora Pozzi. «C’è poi la contraddizione tra quanto scritto nella delibera di giunta e nella lettera scritta dal sindaco ai cittadini – continua Sonzogni -.

Prima si scrive che il piano dell’asilo serve per gli anziani mentre nella lettera l’ipotesi viene esclusa». «Sopra l’asilo una casa per anziani non ci potrà mai stare – replica il sindaco -. Al massimo saranno spazi a uso sociale». «E le cifre sulle rette indicate dal sindaco sono errate – aggiunge il consigliere di minoranza Amelio Sonzogni -. Non è vero che agli asili statali si paga 90-100 euro: a San Gallo la retta è di 140 euro». «A quello statale di Camerata – replica Pozzi – si pagano intorno ai 60 euro». «Vendendo l’ex caserma – sostengono le minoranze – non si risolverà nulla: occorre che il Comune, sull’asilo, prenda una decisione». «L’asilo sarà statale o parrocchiale – conclude il sindaco -. Stiamo aspettando che la Curia decida se acquisire o no l’immobile».

L’Eco di