Piazza Brembana – Quattro famiglie sfollate, per un totale di sette persone, in pieno a . L’ordinanza di sgombero, emessa domenica sera dal sindaco Geremia Arizzi, è arrivata dopo la caduta durante la notte precedente dal monte Sole, nei pressi del canale San Carlo. Una quindicina di massi, forse più, anche di un metro cubo di volume, sono precipitati per un’ottantina di metri dal versante della montagna, andando a finire contro le abitazioni di via San Bernardo. Dopo un primo sopralluogo del sindaco, domenica sera la decisione di sgomberare le case. Ieri, quindi, l’arrivo dei tecnici della Ster-Sede territoriale della Regione Lombardia che interverrà con lavori di somma urgenza per 60 mila euro (di cui il 20% a carico del Comune di ). Per le famiglie il disagio di dover lasciare casa, pur avendo trovato ospitalità da parenti.

Zona soggetta a dissesti La frana, sicuramente a seguito delle incessanti piogge, più autunnali che invernali, cadute negli ultimi giorni, si è verificata in una zona già soggetta in passato a dissesto idrogeologico. Quattro le abitazioni interessate, dal civico 72 al civico 82, in via San Bernardo, la storica che corre parallela alla principale via Bortolo Belotti, poco a valle. «Una mattina di spavento» A raccontare l’accaduto uno dei sette sfollati, Carlo Ambrosioni: «Sabato sera ho portato il mio cagnolino in una baitella poco distante – ricorda – ma non ho notato nulla di strano fuori di casa. L’indomani, quindi domenica mattina, verso le 8,30, quando sono uscito, ho visto invece i massi e mi sono spaventato. Sono sicuramente caduti nella notte, anche se non li abbiamo sentiti».

Una quindicina, di diverse dimensioni, ma anche di un metro cubo, quelli poi che verranno contati dai residenti e dal sindaco. Alcuni finiti negli orti, altri nei cortili o contro recinzioni e barriere. «A quel punto ho avvisato subito il sindaco – continua Ambrosioni –. Con lui abbiamo fatto un primo sopralluogo della zona a monte, individuando l’area del distacco. Fortunatamente alcuni sassi si sono fermati nella serra. Diversamente sarebbero potuti arrivare fino alla strada principale, che attraversa il paese, su via Bortolo Belotti». Strada quindi sbarrata e, nella serata di domenica, l’ordinanza del sindaco Geremia Arizzi di sgombero di quattro abitazioni.

«L’area è troppo pericolosa per tenerla aperta – spiega il primo cittadino –. Abbiamo comunque provveduto a posizionare una rete poco a monte delle case, ma il rientro della famiglie dovrà essere valutato dopo i primi lavori di pulizia del versante». Ieri mattina, con Mauro Fenice, della Sede territoriale della Regione (ex Genio civile), c’è stato un ulteriore sopralluogo per verificare la pericolosità e l’intervento di messa in . L’aiuto della Regione «Le piogge hanno mosso il terreno – spiega il dirigente della Ster Claudio Merati – muovendo i sassi anche più grossi, rotolati per un’ottantina di metri, addosso a case, serre e terrazzi». La Regione ha quindi deciso per un intervento di somma urgenza da 60 mila euro (sarà commissionato dal Comune) che dovrebbe iniziare nelle prossime ore. Si prevede un primo intervento di pulizia, quindi la realizzazione di muri o palizzate di contenimento del fronte franoso».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di

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